RIFLESSIONI SULLA PAROLA DI VITA - AGOSTO 2015

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RIFLESSIONI SULLA PAROLA DI VITA - AGOSTO 2015

Messaggio  federico.meneghello il Ven 3 Lug - 7:32

«Camminate nella carità» (Ef 5, 2)
Per vivere veramente la parola che ci accompagnerà per tutto il mese d’agosto, dobbiamo essere convinti che ogni nostro comportamento deve avere come modello il segno distintivo di Dio e cioè l’Amore.
Ma leggiamo la frase completa di questa parola: «Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore».
Anche il nostro agire, per essere come Dio l’ha pensato quando ci ha creati, deve essere animato dall’amore.
Ma come possiamo conoscere l’amore di Dio?
Per Paolo è chiarissimo, lo ha sperimentato di persona e lo rivela a tutti perché diventi l’esperienza dell’intera comunità: «mi ha amato e ha consegnato se stesso per me» (Gal 2, 20)
«Camminate nella carità»
Qual è la misura dell’amore di Gesù, sulla quale modellare il nostro amore?
Il Suo è un amore che non ha confini, e tutti siamo chiamati a condividere il suo stesso amore, ad amare come lui ha amato. senza preclusioni o preferenze di persone.
Gesù è morto per tutti, anche per i suoi nemici, per chi lo stava crocifiggendo, proprio come il Padre che, nel suo amore universale, fa splendere il sole e scendere la pioggia su tutti, buoni e cattivi, peccatori e giusti.
Gesù ha saputo prendersi cura soprattutto dei piccoli e dei poveri, degli ammalati e degli esclusi; ha amato con intensità gli amici; è stato particolarmente vicino ai discepoli…
Il suo amore non si è risparmiato, giungendo fino al punto estremo di donare la vita.
Come possiamo essere “nella carità” così come ci viene richiesto dalla parola di vita?
Chiediamoci semplicemente se siamo riusciti a passare dall’uomo vecchio all’uomo nuovo, se siamo veri e sinceri gli uni con gli altri, se non rubiamo, se sappiamo perdonarci, se operiamo il bene…
Chiediamoci anche se abbiamo fatto l’esperienza di essere molto amati perché è questo che rende possibile il “camminare nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato”.
«Camminate nella carità»
Ogni nostro comportamento, ogni nostra azione deve essere ispirata e mossa dall’amore.
Paolo ci ricorda anche che ad amare si impara, che c’è una strada da percorrere per raggiungere la larghezza del cuore di Dio, che ci vuole tempo e costanza per giungere alla meta.
Non dobbiamo arrenderci davanti alle difficoltà, non dobbiamo scoraggiarci dai nostri fallimenti e dagli sbagli, ma essere sempre pronti a ricominciare, senza rassegnarsi alla mediocrità.
In conclusione
Credo che tutti noi abbiamo fatto l’esperienza di quanto sia difficile e triste il  camminare da soli; se abbiamo qualcuno a fianco invece tutto diventa più facile e superabile.
Sarebbe molto bello, quindi, che fra di noi (amici, parenti, comunità cristiana) ci si dichiarasse la volontà di camminare insieme;
se ci scambiassimo le esperienze per imparare gli uni dagli altri “l’arte di amare”
se ci confidassimo con chi può comprenderci per condividere anche gli sbagli commessi, troveremmo il modo di correggerci, sarebbe sicuramente di grande aiuto.
E poi, lasciando da parte il timore: Preghiamo insieme!
Percorreremo così fino in fondo il nostro “santo viaggio” :  uniti tra noi e con Gesù in mezzo che cammina con noi.
Luisa Boaretto
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Re: RIFLESSIONI SULLA PAROLA DI VITA - AGOSTO 2015

Messaggio  don.battista il Gio 27 Ago - 18:29

federico.meneghello ha scritto:«Camminate nella carità» (Ef 5, 2)
Per vivere veramente la parola che ci accompagnerà per tutto il mese d’agosto, dobbiamo essere convinti che ogni nostro comportamento deve avere come modello il segno distintivo di Dio e cioè l’Amore.
Ma leggiamo la frase completa di questa parola: «Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore».
Anche il nostro agire, per essere come Dio l’ha pensato quando ci ha creati, deve essere animato dall’amore.
Ma come possiamo conoscere l’amore di Dio?
Per Paolo è chiarissimo, lo ha sperimentato di persona e lo rivela a tutti perché diventi l’esperienza dell’intera comunità: «mi ha amato e ha consegnato se stesso per me» (Gal 2, 20)
«Camminate nella carità»
Qual è la misura dell’amore di Gesù, sulla quale modellare il nostro amore?
Il Suo è un amore che non ha confini, e tutti siamo chiamati a condividere il suo stesso amore, ad amare come lui ha amato, senza preclusioni o preferenze di persone.
Gesù è morto per tutti, anche per i suoi nemici, per chi lo stava crocifiggendo, proprio come il Padre che, nel suo amore universale, fa splendere il sole e scendere la pioggia su tutti, buoni e cattivi, peccatori e giusti.
Gesù ha saputo prendersi cura soprattutto dei piccoli e dei poveri, degli ammalati e degli esclusi; ha amato con intensità gli amici; è stato particolarmente vicino ai discepoli…
Il suo amore non si è risparmiato, giungendo fino al punto estremo di donare la vita.
Come possiamo essere “nella carità” così come ci viene richiesto dalla parola di vita?
Chiediamoci semplicemente se siamo riusciti a passare dall’uomo vecchio all’uomo nuovo, se siamo veri e sinceri gli uni con gli altri, se non rubiamo, se sappiamo perdonarci, se operiamo il bene…
Chiediamoci anche se abbiamo fatto l’esperienza di essere molto amati perché è questo che rende possibile il “camminare nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato”.
«Camminate nella carità»
Ogni nostro comportamento, ogni nostra azione deve essere ispirata e mossa dall’amore.
Paolo ci ricorda anche che ad amare si impara, che c’è una strada da percorrere per raggiungere la larghezza del cuore di Dio, che ci vuole tempo e costanza per giungere alla meta.
Non dobbiamo arrenderci davanti alle difficoltà, non dobbiamo scoraggiarci dai nostri fallimenti e dagli sbagli, ma essere sempre pronti a ricominciare, senza rassegnarsi alla mediocrità.
In conclusione
Credo che tutti noi abbiamo fatto l’esperienza di quanto sia difficile e triste il  camminare da soli; se abbiamo qualcuno a fianco invece tutto diventa più facile e superabile.
Sarebbe molto bello, quindi, che fra di noi (amici, parenti, comunità cristiana) ci si dichiarasse la volontà di camminare insieme;
se ci scambiassimo le esperienze per imparare gli uni dagli altri “l’arte di amare”
se ci confidassimo con chi può comprenderci per condividere anche gli sbagli commessi, troveremmo il modo di correggerci, sarebbe sicuramente di grande aiuto.
E poi, lasciando da parte il timore: Preghiamo insieme!
Percorreremo così fino in fondo il nostro “santo viaggio” :  uniti tra noi e con Gesù in mezzo che cammina con noi.
Luisa Boaretto
Già corretto da Don Battista

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