I Giovani e la Fede.

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Messaggio  manlio.zecchin il Mar 6 Ott - 13:59

I Giovani e la Fede.
Negli ultimi tempi sono molti gli insegnamenti della chiesa, indirizzati ai giovani, la maggior parte dei quali provengono da Papa Francesco. Lui invita le nuove generazioni al discorso, alla relazione con altri e alla preghiera; non abbandona mai il suo lato spirituale dicendo sempre “Pregate per me”. Molte volte il Pontefice ha chiesto ai giovani di pregare e riflettere sulla figura della Vergine Maria, perché Ella è stata affidata all’umanità come Madre ai piedi della Croce, alla quale anche Lui è profondamente devoto. Perché il Vescovo di Roma è così insistente nei suoi appelli verso la gioventù? È tristemente noto che gran parte di essa si sia allontanata dalla chiesa e questo numero continua ad aumentare negli anni. Francesco, però, non ne fa loro una colpa, ma semplicemente ripete reiterate volte che durante la giornata è molto importante ritagliare dello spazio per pensare e meditare: “ portatevi sempre in tasca il Vangelo e leggetelo”: Non vuole imporre lo studio teologico a coloro che si sono allontanati/e o che non se la sentono di meditare e prendere parte alle funzioni comunitarie. Nell’insieme sociale, tuttavia, non mancano i giovani che si distinguono dalla “massa” ascoltando il Papa, i suoi consigli e le sue richieste. La maggior parte delle volte queste persone sono viste malamente dal resto della società, e vengono prese di mira solo perché dimostrano di essere inclini per un pensiero verso il trascendente (capacità da apprezzare). Sembra quasi che le nuove generazioni provino disprezzo, o semplicemente neghino, quello che una volta era semplice dottrina religiosa ….…… E’ difficile immaginare il motivo di questo allontanamento di massa: anche se la maggior parte delle volte si riversa la colpa sulle “cattive compagnie”. La colpa può arrivare anche da genitori assenti e poco incentrati verso l’istruzione della loro prole. Un grande dilemma resta da prendere in considerazione: perché la gioventù s’insozzi la bocca con parole pesanti come la bestemmia ? Oggigiorno è diventata una semplice congiunzione che campeggia tra frase e frase spezzando il discorso. Perché bestemmiare se ci si professa non credenti ? Il rapporto fra giovani e Maria è ancora più altalenante, dato che anche Lei viene presa di mira da insulti e ingiurie. A sentire queste notizie, penso che il Pontefice muoia internamente per il dolore. Per un credente è senz’ombra di dubbio difficile camminare per strada e non essere feriti da parole cariche di disprezzo, che si perdono in balia dei venti. Perché è così difficile provare a rispettare un’entità che per qualcuno è ragione di vita? Ormai la fede è vista come una cosa superflua e di poco conto, per le nuove generazioni, e viene tranquillamente radiata dal loro stile di vita. Essere credente però non è un nonnulla, perché viene definito credente colui/colei che si fida, ponendo nelle mani di Dio e della Vergine la loro intera coscienza. Molte sono le domande senza risposta, per coloro che scelgono questa strada, come innumerevoli sono i quesiti che l’uomo generalmente si pone a livello esistenziale. Non è forse questo un prezioso esercizio di meditazione ed introspezione ? Secondo me, a molte domande senza risposta inerenti la fede, corrispondono altrettante promesse d’amore da parte di Maria, Regina del Cielo e della Terra e da tutta la sua schiera di Angeli e Santi. Che la Vergine copra col suo manto d’Amore le Giovani menti e il loro Cammino.
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I giovani e la fede

Messaggio  don.battista il Mer 7 Ott - 0:11

manlio.zecchin ha scritto:I Giovani e la Fede.
Negli ultimi tempi sono molti gli insegnamenti della chiesa, indirizzati ai giovani, la maggior parte dei quali provengono da Papa Francesco. Lui invita le nuove generazioni al dialogo, alla relazione con altri e alla preghiera; non abbandona mai il suo lato spirituale dicendo sempre “Pregate per me”. Molte volte il Pontefice ha chiesto ai giovani di pregare e riflettere sulla figura della Vergine Maria, perché Ella  è stata affidata all’ umanità come Madre ai piedi della Croce, e a Lei anch'egli è profondamente devoto. Perché il Vescovo di Roma è così insistente nei suoi appelli verso la gioventù?  È tristemente noto che gran parte di essa si è allontanata dalla Chiesa e il numero continua ad aumentare negli anni. Francesco, però, non ne fa loro una colpa, ma semplicemente dice reiterate volte che durante la giornata è molto importante ritagliare dello spazio per pensare e meditare: “ portatevi sempre in tasca il Vangelo e leggetelo”: Non vuole imporre lo studio teologico a coloro che si sono allontanati/e o che non se la sentono di meditare e prendere parte alle funzioni comunitarie. Nell’ insieme sociale, tuttavia, non mancano i giovani che si distinguono dalla “massa” ascoltando il Papa, i suoi consigli e le sue richieste. La maggior parte delle volte queste persone sono viste malamente dal resto della società, e vengono prese di mira solo perché dimostrano di essere favorevoli al pensiero verso il trascendente (capacità da apprezzare). Sembra quasi che le nuove generazioni provino disprezzo, o semplicemente neghino, quello che una volta era semplice dottrina religiosa ….…… E’ difficile immaginare il motivo di questo allontanamento di massa:  anche se la maggior parte delle volte si riversa la colpa sulle “cattive compagnie”. La colpa può arrivare anche da genitori assenti e poco preoccupati per l’istruzione della loro prole. Un grande dilemma resta da prendere in considerazione:  perché la gioventù s’insozzi la bocca con parole pesanti come la bestemmia ? Oggigiorno è diventato un semplice intercalare che campeggia tra frase e frase spezzando il discorso. Perché bestemmiare se ci si professa non credenti ?
Il rapporto fra giovani e Maria è ancora  più precario, dato che anche Lei viene presa di mira da insulti e ingiurie. Se lo sapesse il Pontefice morirebbe spiritualmente dal dolore. Per un credente è senz’ombra di dubbio difficile camminare per strada e non essere feriti da parole cariche di disprezzo, che si perdono al vento. Perché è così difficile provare a rispettare un’entità che per qualcuno è ragione di vita? Ormai la fede è vista come una cosa superflua e di poco conto, per le nuove generazioni, e viene tranquillamente radiata dal loro stile di vita. Essere credente però non è un nonnulla, perché viene definito credente colui/colei che si fida, ponendo nelle mani di Dio e della Vergine la loro intera coscienza. Molte sono le domande senza risposta, per coloro che scelgono questa strada, come innumerevoli sono i quesiti che l’uomo generalmente si pone a livello esistenziale. Non è forse questo un prezioso esercizio di meditazione ed introspezione ? Secondo me, a molte domande senza risposta inerenti la fede, corrispondono altrettante promesse d’amore da parte di Maria, Regina del Cielo e della Terra e da tutta la sua schiera di Angeli e Santi. Che la Vergine copra col suo manto d’Amore le Giovani menti e il loro Cammino.
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Messaggio  don.battista il Gio 8 Ott - 12:27

manlio.zecchin ha scritto:I Giovani e la Fede. I Giovani e la Fede.

Negli ultimi tempi sono molti gli insegnamenti della chiesa, indirizzati ai giovani, la maggior parte dei quali provengono da Papa Francesco. Egli invita le nuove generazioni al dialogo, alla relazione con gli altri e alla preghiera; non tralascia mai l’aspetto spirituale chiedendo sempre “Pregate per me”. Molte volte il Pontefice ha chiesto ai giovani di pregare e riflettere sulla figura della Vergine Maria, perché Ella è stata affidata all’ umanità come Madre ai piedi della Croce e a Lei anch'egli è profondamente devoto. Perché il Vescovo di Roma è così insistente nei suoi appelli verso la gioventù? È tristemente noto che gran parte di essa si è allontanata dalla Chiesa e il numero continua ad aumentare negli anni. Papa Francesco, però, non ne fa loro una colpa, ma semplicemente dice reiterate volte che durante la giornata è molto importante ritagliare dello spazio per pensare e meditare: “ portatevi sempre in tasca il Vangelo e leggetelo”: più che lo studio teologico, esorta i giovani ad avvicinarsi alla chiesa attraverso il suo maestro Gesù e con il Vangelo che è parola di Dio. Nella nostra società non mancano i giovani che sono in cammino e seguono le esortazioni del Papa, i suoi consigli e le sue richieste.
Nella maggior parte dei casi però tali esortazioni sono sottovalutate da una società basata sull’effimero e l’interesse immediato, con valori preminentemente materiali. I giovani non di rado vengono presi di mira dai coetanei solo perché dimostrano interesse verso un cammino di maturazione che passa attraverso la ricerca interiore con l’aiuto delle sacre scritture e del patrimonio di valori che la chiesa esprime. E’ difficile immaginare il motivo dell’ allontanamento diffuso; sta di fatto che semplicemente negano quello che una volta era un cammino di fede, una ricerca. Il motivo forse si deve trovare nel fatto che la società di ieri li accompagnava camminando verso un’unica direzione e nelle famiglie stesse si respirava un clima totalitario di fede.
Molto spesso ai nostri giorni, si può imputare questo disinteresse verso il sacro, anche alle “cattive compagnie”.
Essere credente però non è una cosa semplice e superficiale. E’ credente colui/colei che si fida, ponendo nelle mani di Dio e della Vergine la loro intera coscienza e la loro vita. Molte sono le domande senza risposta per i giovani che scelgono questa strada, come innumerevoli sono i quesiti che l’uomo generalmente si pone a livello esistenziale. Forse su questo dobbiamo fermarci a riflettere. Secondo me, gli interrogativi inerenti la fede trovano risposta nelle promesse d’amore da parte di Maria, Regina del Cielo e della Terra e da tutta la sua schiera di Angeli e Santi. Che la Vergine copra col suo manto d’Amore le Giovani esistenze e il loro Cammino.

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Negli ultimi tempi sono molti gli insegnamenti della chiesa, indirizzati ai giovani, la maggior parte dei quali provengono da Papa Francesco. Lui invita le nuove generazioni al discorso, alla relazione con altri e alla preghiera; non abbandona mai il suo lato spirituale dicendo sempre “Pregate per me”. Molte volte il Pontefice ha chiesto ai giovani di pregare e riflettere sulla figura della Vergine Maria, perché Ella  è stata affidata all’umanità come Madre ai piedi della Croce, alla quale anche Lui è profondamente devoto. Perché il Vescovo di Roma è così insistente nei suoi appelli verso la gioventù?  È tristemente noto che gran parte di essa si sia allontanata dalla chiesa e questo numero continua ad aumentare negli anni. Francesco, però, non ne fa loro una colpa, ma semplicemente ripete reiterate volte che durante la giornata è molto importante ritagliare dello spazio per pensare e meditare: “ portatevi sempre in tasca il Vangelo e leggetelo”: Non vuole imporre lo studio teologico a coloro che si sono allontanati/e o che non se la sentono di meditare e prendere parte alle funzioni comunitarie. Nell’insieme sociale, tuttavia, non mancano i giovani che si distinguono dalla “massa” ascoltando il Papa, i suoi consigli e le sue richieste. La maggior parte delle volte queste persone sono viste malamente dal resto della società, e vengono prese di mira solo perché dimostrano di essere inclini per un pensiero verso il trascendente (capacità da apprezzare). Sembra quasi che le nuove generazioni provino disprezzo, o semplicemente neghino, quello che una volta era semplice dottrina religiosa ….…… E’ difficile immaginare il motivo di questo allontanamento di massa:  anche se la maggior parte delle volte si riversa la colpa sulle “cattive compagnie”. La colpa può arrivare anche da genitori assenti e poco incentrati verso l’istruzione della loro prole. Un grande dilemma resta da prendere in considerazione:  perché la gioventù s’insozzi la bocca con parole pesanti come la bestemmia ? Oggigiorno è diventata una semplice congiunzione che campeggia tra frase e frase spezzando il discorso. Perché bestemmiare se ci si professa non credenti ? Il rapporto fra giovani e Maria è ancora  più altalenante, dato che anche Lei viene presa di mira da insulti e ingiurie. A sentire queste notizie, penso che il Pontefice muoia internamente per il dolore. Per un credente è senz’ombra di dubbio difficile camminare per strada e non essere feriti da parole cariche di disprezzo, che si perdono in balia dei venti. Perché è così difficile provare a rispettare un’entità che per qualcuno è ragione di vita? Ormai la fede è vista come una cosa superflua e di poco conto, per le nuove generazioni, e viene tranquillamente radiata dal loro stile di vita. Essere credente però non è un nonnulla, perché viene definito credente colui/colei che si fida, ponendo nelle mani di Dio e della Vergine la loro intera coscienza. Molte sono le domande senza risposta, per coloro che scelgono questa strada, come innumerevoli sono i quesiti che l’uomo generalmente si pone a livello esistenziale. Non è forse questo un prezioso esercizio di meditazione ed introspezione ? Secondo me, a molte domande senza risposta inerenti la fede, corrispondono altrettante promesse d’amore da parte di Maria, Regina del Cielo e della Terra e da tutta la sua schiera di Angeli e Santi. Che la Vergine copra col suo manto d’Amore le Giovani menti e il loro Cammino.
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Messaggio  don.battista il Gio 8 Ott - 22:37

[quote="don.battista"]
manlio.zecchin ha scritto:I Giovani e la Fede. I Giovani e la Fede.

Negli ultimi tempi sono molti gli insegnamenti della chiesa, indirizzati ai giovani, la maggior parte dei quali provengono da Papa Francesco. Egli invita le nuove generazioni al dialogo, alla relazione con gli altri e alla preghiera; non tralascia mai  l’aspetto spirituale chiedendo sempre “Pregate per me”. Molte volte il Pontefice ha chiesto ai giovani di pregare e riflettere sulla figura della Vergine Maria, perché Ella  è stata affidata all’ umanità come Madre ai piedi della Croce e a Lei anch'egli è profondamente devoto. Perché il Vescovo di Roma è così insistente nei suoi appelli verso la gioventù?  È tristemente noto che gran parte di essa si è allontanata dalla Chiesa e il numero continua ad aumentare negli anni. Papa Francesco, però, non ne fa loro una colpa, ma semplicemente dice reiterate volte che durante la giornata è molto importante ritagliare dello spazio per pensare e meditare: “ portatevi sempre in tasca il Vangelo e leggetelo”: più che lo studio teologico, esorta i giovani ad avvicinarsi alla chiesa attraverso il suo maestro Gesù e con il Vangelo che è parola di Dio. Nella nostra società non mancano i giovani che sono in cammino e seguono le esortazioni del Papa, i suoi consigli e le sue richieste.
Nella maggior parte dei casi però tali esortazioni sono sottovalutate da una società basata sull’effimero e l’interesse immediato, con valori preminentemente materiali. I giovani non di rado vengono presi di mira dai coetanei solo perché dimostrano interesse verso un cammino di maturazione che passa attraverso la ricerca interiore con l’aiuto delle sacre scritture e del patrimonio di valori che la chiesa esprime. E’ difficile immaginare il motivo dell’ allontanamento diffuso; sta di fatto che semplicemente negano quello che una volta era un cammino di fede, una ricerca. Il motivo forse si deve trovare nel fatto che la società di ieri li accompagnava camminando verso un’unica direzione e nelle famiglie stesse si respirava un clima totalitario di fede.
Molto spesso ai nostri giorni, si può imputare questo disinteresse verso il sacro, anche alle “cattive compagnie”.
Essere credente però non è una cosa semplice e superficiale. E’ credente colui/colei che si fida, ponendo nelle mani di Dio e della Vergine la loro intera coscienza e la loro vita. Molte sono le domande senza risposta per i giovani che scelgono questa strada, come innumerevoli sono i quesiti che l’uomo generalmente si pone a livello esistenziale. Forse su questo dobbiamo fermarci a riflettere. Secondo me, gli interrogativi inerenti la fede trovano risposta nelle promesse d’amore da parte di Maria, Regina del Cielo e della Terra e da tutta la sua schiera di Angeli e Santi. Che la Vergine copra col suo manto d’Amore le Giovani esistenze e il loro Cammino.

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