Quest'anno la rivista mariana del nostro santuario della Saccisica compie 60 anni.

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Quest'anno la rivista mariana del nostro santuario della Saccisica compie 60 anni.

Messaggio  federico.meneghello il Mar 22 Dic - 19:21

Quando parliamo della rivista  “ Respice Stellam “ la nostra mente va al suo Fondatore:

Don Antonio, -  è stato un sacerdote di intensa operosità,  supportato da una vita interiore di riservatezza e intimità nutrita dalla preghiera personale, per cui la sua vocazione sacerdotale si presentava rivestita di una dignità e di una grandezza unica.
Perdonare i peccati e celebrare la santa Messa, attualizzando l'unico e perfetto sacrificio di Gesù per la salvezza del mondo, era lo  scopo principale della sua  ordinazione sacerdotale.
Come molti di voi, dai trentat'anni in su ricorderanno,  don Antonio predicava autorevolmente la parola di Dio orientando i fedeli verso le azioni meritevoli per il regno dei cieli. Le sue omelie, dal linguaggio corretto ed elegante erano ricche di esortazioni animate, puntuali e chiare secondo il suo stile sempre sincero e coraggioso.
È stato uno degli ultimi sacerdoti, qui in Santuario, a vestire sempre con orgoglio la sua veste talare nera e il cappello da prete, mettendo in tutte le cose la sua anima ardente, il fuoco del suo carattere, senza mai risparmiarsi, tutto per la grandezza di Maria.

Don Antonio, era  un sacerdote lungimirante, osservava i segni del cambiamento dei tempi.

Un suo impegno maggiore era far diventare il Santuario centro di spiritualità, centro di radiazione  di  amore e  di devozione  nei riguardi di Maria come Regina della Saccisica, alla quale pochi anni prima, nel 1947, i Piovesi con grande partecipazione di popolo    l'avevano incoronata Regina della Saccisica,  in ringraziamento per il voto fatto nel periodo bellico, di risparmiare la città di Piove dalla calamità della guerra, con la corona che ancora oggi  vediamo sul capo di Maria nel suo altare.

L'idea che ispirato don Antonio, di fondare una rivista mariana, avviene nell'occasione del  primo Anno mariano (1954)  indetto da Pio XII con l'enciclica Fulgens Corona (8 settembre 1953),. Prende il nome  “Respice Stellam” ovvero  “Guarda la stella” dalla preghiera di San Bernardo Chiaravalle, (vissuto tra il 1090 e il 1153) , suo santo di riferimento per la devozione a Maria.

Nel settembre  1955 esce il primo numero.


In un periodo in cui non c'era televisione,  la stampa dei giornali mensili muoveva i suoi   primi passi, don Antonio aveva in cuore il desiderio di  portare nelle mani delle persone una rivista che parlasse di Maria, che parlasse di vangelo, di vita quotidiana alla luce del vangelo, che potesse essere uno strumento di conoscenza e di catechesi per tutti.


La rivista era  pensata, ed era scritta insieme  ad altri collaboratori, sacerdoti della diocesi ed  era  impaginata da Don Antonio che si assicurava  l'inoltro della stampa  nei tempi corretti.

Una capillare diffusione con le  le zelatrici assicurava una la distribuzione  del giornale. Erano poche le case che non volevano ricevere la rivista.

In ogni paese della Saccisica e anche oltre, c'era una zelatrice responsabile che veniva a prendere in Santuario il suo pacco di riviste  dalla Signorina Colomba, e sua volta  divideva in  piccoli pacchi da dare alle signore e signorine, zelatrici del paese.
Le zelatrici erano  annunciatrici e andavano  in bicicletta con la rivista porta a porta, diffondendo la buona stampa, ottimo strumento per tutti, di conoscenza, meditazione, catechistica, mariana, con particolare attenzione agli orari delle sante messe, appuntamenti vari.

E'  stato un successo!

Negli anni migliori la tiratura arrivava a 2500-2700 copie, alcune copie andavano  in tutto il mondo, via posta, ovviamente,  perchè in quegli anni del dopoguerra molti piovesi erano  emigrati  ma   continuavano a  mantenere un filo di unione con la Madonna delle Grazie.

Tutti amavano  ricevere Respice Stellam, avevano  la percezione, che, la Madonna si degnasse  di entrare nelle loro misere case.
La aspettavano, la desideravano, la pagavano generosamente  con qualche rinuncia, poiché nessuno voleva avere debiti con la Madonna.

Don Antonio con grande fiducia nella Provvidenza,  era promotore della diffusione della rivista mariana.
Era abitudine che gli sposi dopo la solenne celebrazione nella loro parrocchia venissero in Santuario per consacrare la loro unione davanti alla Madonna delle Grazie:
don Antonio dopo la benedizione davanti l'altare della Madonna, dava preziosi consigli ai novelli sposi, nonché affettuosi auguri, raccomandava soprattutto la preghiera in famiglia e la recita del rosario,  donava la corona del rosario e una copia di Respice Stellam, li incoraggiava con delicatezza, a sottoscrivere un abbonamento pregandoli di non chiudere mai la porta alla Madonna delle Grazie.

La rivista Respice Stellam che ha una caratteristica e originalità propria, continua ad impegnarsi   a diffondere il Vangelo e la spiritualità  mariana e quest'anno compie 60 anni,
Dopo il ritiro per raggiunti limiti di età don Antonio ha lasciato la rivista nelle mani di don Franco,
che la ha sostenuta  in qualità di direttore per diciotto anni.
Ora é guidata da Don Battista sempre in  qualità di direttore;
con grande e minuzioso  zelo don Battista segue ogni passo della sua realizzazione coadiuvato da   diversi volontari che si dedicano alla stesura degli articoli, all'impaginazione, alla stampa  e alla diffusione di questo Eco del Santuario delle Grazie.

La copertina nel tempo si è sviluppata secondo una evoluzione dettata dal gusto e ispirazione propria con grafica e estetica di richiamo alla figura di Maria e del Santuario.
Si può risalire al periodo della rivista proprio partendo dalle copertine che testimoniano lo sviluppo  e il cambiamento del Santuario nel tempo.

Nelle sue pagine troviamo articoli di riflessione, di approfondimento, di catechesi, di liturgia, di parola del Vangelo, di cronache, e di  eventi che si svolgono  in Santuario. Troviamo nella rivista la pagina dedicata ai cari defunti, che chiedono di essere ricordati, perché loro stessi in vita sono stati esempio di devozione a Maria particolarmente alla Madonna delle Grazie.

Nella rivista c'è un inserto della casa editrice delle Paoline dove si trovano pagine dedicate alla figura di Maria con catechesi di riflessione scritte da teologhi mariani, racconti, storie di persone e di santi , illustrazioni  di santuari sparsi nel mondo...Articoli di arte e iconografia mariana.

Ora, guardando l'immagine dell'altare  della Madonna delle Grazie che ci mostra Gesù benedicente, pare che ci sussuri “fate quello che Lui vi dirà”, sempre attenta come alle nozze di Cana, Lei ci mette vicino i sacerdoti, prima Don Antonio, ora don Franco e don Battista perchè possiamo conoscere e amare sempre un po' di più suo Figlio, questa sera in modo particolare con le pagine della Respice Stellam.
Auspico che ci sia tra voi il desiderio di abbonarsi alla rivistia mariana o di rinnovare il vostro abbonamento. Grazie.
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LA RIVISTA COMPIE 60 ANNI

Messaggio  don.battista il Mar 22 Dic - 20:07

[quote="federico.meneghello"]Quando parliamo della rivista  “ Respice Stellam “ la nostra mente va al suo Fondatore:

Don Antonio, -  è stato un sacerdote di intensa operosità,  supportato da una vita interiore di riservatezza e intimità nutrita dalla preghiera personale, per cui la sua vocazione sacerdotale si presentava rivestita di una dignità e di una grandezza unica.
Perdonare i peccati e celebrare la santa Messa, attualizzando l'unico e perfetto sacrificio di Gesù per la salvezza del mondo, era lo  scopo principale della sua  ordinazione sacerdotale.
Come molti di voi, dai trent'anni in su ricorderanno,  don Antonio predicava autorevolmente la parola di Dio orientando i fedeli verso le azioni meritevoli per il regno dei cieli. Le sue omelie, dal linguaggio corretto ed elegante erano ricche di esortazioni animate, puntuali e chiare secondo il suo stile sempre sincero e coraggioso.
È stato uno degli ultimi sacerdoti, qui in Santuario, a vestire sempre con orgoglio la sua veste talare nera e il cappello da prete, mettendo in tutte le cose la sua anima ardente, il fuoco del suo carattere, senza mai risparmiarsi, tutto per la grandezza di Maria.

Don Antonio era  un sacerdote lungimirante, osservava i segni del cambiamento dei tempi.

Un suo impegno maggiore era far diventare il Santuario centro di spiritualità, centro di radiazione  di amore e  di devozione  nei riguardi di Maria come Regina della Saccisica, alla quale pochi anni prima, nel 1947, i Piovesi con grande partecipazione di popolo l'avevano incoronata Regina della Saccisica,  in ringraziamento per il voto fatto nel periodo bellico, di risparmiare la città di Piove dalla calamità della guerra, con la corona che ancora oggi  vediamo sul capo di Maria nel suo altare.

L'idea, che ha ispirato don Antonio di fondare una rivista mariana, avviene nell'occasione del  primo Anno mariano (1954)  indetto da Pio XII con l'enciclica Fulgens Corona (8 settembre 1953),. Prende il nome  “Respice Stellam” ovvero  “Guarda la stella” dalla preghiera di San Bernardo Chiaravalle, (vissuto tra il 1090 e il 1153) , suo santo di riferimento per la devozione a Maria.

Nel settembre  1955 esce il primo numero.


In un periodo in cui non c'era televisione,  la stampa dei giornali mensili muoveva i suoi   primi passi, don Antonio aveva in cuore il desiderio di  portare nelle mani delle persone una rivista che parlasse di Maria, che parlasse di vangelo, di vita quotidiana alla luce del vangelo, che potesse essere uno strumento di conoscenza e di catechesi per tutti.


La rivista era  pensata, ed era scritta insieme  ad altri collaboratori, sacerdoti della diocesi ed  era  impaginata da Don Antonio che assicurava  l'inoltro della stampa  nei tempi corretti.

La distribuzione del giornale era garantita da un fedele gruppo di zelatrici . Erano poche le case che non volevano ricevere la rivista.

In ogni paese della Saccisica e anche oltre, c'era una zelatrice responsabile che veniva a prendere in Santuario il suo pacco di riviste  dalla Signorina Colomba; era lei che divideva in  piccoli pacchi da dare alle incaricate.
Le zelatrici erano  annunciatrici e andavano  in bicicletta con la rivista porta a porta, diffondendo la buona stampa, ottimo strumento per tutti, di conoscenza, meditazione, catechistica, mariana, con particolare attenzione agli orari delle sante messe, appuntamenti vari.

E'  stato un successo!

Negli anni migliori la tiratura arrivava a 2500-2700 copie, alcune copie andavano  in tutto il mondo, via posta, ovviamente,  perchè in quegli anni del dopoguerra molti piovesi erano  emigrati  ma   continuavano a  mantenere un filo di unione con la Madonna delle Grazie.

Tutti amavano  ricevere Respice Stellam, avevano  la percezione, che, la Madonna si degnasse  di entrare nelle loro misere case.
La aspettavano, la desideravano, la pagavano generosamente  con qualche rinuncia, poiché nessuno voleva avere debiti con la Madonna.

Don Antonio con grande fiducia nella Provvidenza,  era promotore della diffusione della rivista mariana.
Era abitudine che gli sposi dopo la solenne celebrazione nella loro parrocchia venissero in Santuario per consacrare la loro unione davanti alla Madonna delle Grazie:
don Antonio dopo la benedizione davanti l'altare della Madonna, dava preziosi consigli ai novelli sposi, nonché affettuosi auguri, raccomandava soprattutto la preghiera in famiglia e la recita del rosario, donava la corona del rosario e una copia di Respice Stellam, li incoraggiava con delicatezza, a sottoscrivere un abbonamento pregandoli di non chiudere mai la porta alla Madonna delle Grazie.

La rivista Respice Stellam che ha una caratteristica e originalità propria, continua ad impegnarsi   a diffondere il Vangelo e la spiritualità  mariana e quest'anno compie 60 anni.
Dopo il ritiro per raggiunti limiti di età don Antonio ha lasciato la rivista nelle mani di don Franco,
che la ha sostenuta  in qualità di direttore per diciotto anni.
Ora è guidata da Don Battista sempre in  qualità di direttore;
con grande e minuzioso  zelo don Battista segue ogni passo della sua realizzazione coadiuvato da   diversi volontari che si dedicano alla stesura degli articoli, all'impaginazione, alla stampa  e alla diffusione di questo Eco del Santuario delle Grazie.

La copertina nel tempo si è sviluppata secondo una evoluzione dettata dal gusto e ispirazione propria con grafica e estetica di richiamo alla figura di Maria e del Santuario.
Si può risalire al periodo della rivista proprio partendo dalle copertine che testimoniano lo sviluppo  e il cambiamento del Santuario nel tempo.

Nelle sue pagine troviamo articoli di riflessione, di approfondimento, di catechesi, di liturgia, di parola del Vangelo, di cronache, e di  eventi che si svolgono  in Santuario. Troviamo nella rivista la pagina dedicata ai cari defunti, che chiedono di essere ricordati, perché loro stessi in vita sono stati esempio di devozione a Maria particolarmente alla Madonna delle Grazie.

Nella rivista c'è un inserto della casa editrice delle Paoline dove si trovano pagine dedicate alla figura di Maria con catechesi di riflessione scritte da teologi mariani, racconti, storie di persone e di santi , illustrazioni  di santuari sparsi nel mondo...Articoli di arte e iconografia mariana.

Ora, guardando l'immagine dell'altare  della Madonna delle Grazie che ci mostra Gesù benedicente, pare che ci sussurri “fate quello che Egli vi dirà”, sempre attenta come alle nozze di Cana, Lei ci mette vicino i sacerdoti, prima Don Antonio, ora don Franco e don Battista perchè possiamo conoscere e amare sempre un po' di più suo Figlio.
Auspico che ci sia tra voi il desiderio di abbonarsi alla rivistia mariana o di rinnovare il vostro abbonamento. Grazie.

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LA RIVISTA COMPIE 60 ANNI

Messaggio  don.battista il Mar 29 Dic - 0:46

Quando parliamo della rivista “ Respice Stellam “ la nostra mente va al suo Fondatore:

Don Antonio Zampieron, - è stato un sacerdote di intensa operosità, supportato da una vita interiore di riservatezza e intimità nutrita dalla preghiera personale, per cui la sua vocazione sacerdotale si presentava rivestita di una dignità e di una grandezza unica.

È stato uno degli ultimi sacerdoti, qui in Santuario, a vestire sempre con orgoglio la sua veste talare nera e il cappello da prete, mettendo in tutte le cose la sua anima ardente, il fuoco del suo carattere, senza mai risparmiarsi, tutto per la grandezza di Maria; era un sacerdote lungimirante, stava con i segni dei tempi che cambiavano. Era suo fermo proposito far diventare il Santuario centro di spiritualità, centro di radiazione di amore e di devozione per Maria come Regina della Saccisica, incoronata solennemente pochi anni prima, nel 1947, come voto in ringraziamento per aver risparmiato la città di Piove dalla calamità della guerra.
L'idea di stampare una rivista mariana gli è venuta in occasione del primo Anno mariano (1954) indetto da Pio XII con l'enciclica Fulgens Corona (8 settembre 1953). Il titolo è tratto da una preghiera di San Bernardo Chiaravalle, (vissuto tra il 1090 e il 1153) ,a cui D.Antonio si ispirava per la devozione a Maria: "RESPICE STELLAM" che significa "GUARDA LA STELLA" INVOCA MARIA.
Nel settembre 1955 esce il primo numero.

Nel periodo in cui non la televisione non dominava nelle famiglie, la stampa era seguita e i periodici erano diffusi: Don Antonio nutriva il desiderio di portare nelle mani delle persone una rivista che parlasse di Maria, che parlasse di vangelo, di vita quotidiana alla luce della fede, che potesse essere uno strumento di formazione cristiana per tutti.
La rivista era pensata ed era scritta in collaborazione con altri sacerdoti della diocesi ed era impaginata da Don Antonio che assicurava l'inoltro alla stampa nei tempi corretti.

Si faceva aiutare per la distribuzione del giornale da un fedele gruppo di zelatrici . Erano poche le case che non volevano ricevere la rivista.

In ogni paese della Saccisica e anche oltre, c'era una zelatrice responsabile che veniva a prendere in Santuario il suo pacco di riviste dalla Signorina Colomba; era lei che divideva in piccoli pacchi da dare alle incaricate.
Le zelatrici andavano in bicicletta con la rivista porta a porta: facevano veramente una grande opera di apostolato promuovendo la formazione, la meditazione, la devozione mariana, e portando a conoscenza anche gli orari delle sante messe e delle altre attività. E' stato un successo!

Negli anni migliori la tiratura arrivava a 2500-2700 copie, ed erano spedite in tutto il mondo, via posta ovviamente, raggiungendo i Piovesi emigrati nel dopoguerra che desideravano mantenere un filo di unione con la Madonna delle Grazie; per loro, ricevere la rivista era come accogliere la Madonna nelle loro case. Le offerte erano generose, frutto di rinunce, perché nessuno voleva avere debiti con la Madonna.
C'era l'abitudine che gli sposi, dopo la celebrazione del matrimonio nella loro parrocchia, venissero in Santuario per consacrare la loro unione davanti alla Madonna delle Grazie: don Antonio dopo la benedizione davanti l'altare della Madonna, raccomandava soprattutto la preghiera in famiglia e la recita del rosario e donava la corona con una copia di Respice Stellam invitandoli con delicatezza a sottoscrivere un abbonamento; li pregava di non chiudere mai la porta alla Madonna delle Grazie.
La rivista Respice Stellam continua ormai da 60 anni a diffondere il Vangelo e la spiritualità mariana.
Raggiunti i limiti di età don Antonio ha lasciato la rivista nelle mani di don Franco,
che l’ ha sostenuta in qualità di direttore per diciotto anni. Ora subentra Don Battista che
con grande e minuzioso zelo segue ogni passo della sua composizione coadiuvato da diversi volontari; essi si dedicano alla stesura degli articoli, all'impaginazione, alla stampa, alla diffusione
e all’economia di questo Eco del Santuario delle Grazie.
La testata e la copertina hanno subito varie modifiche a seconda degli eventi e di anniversari significativi. Nelle sue pagine troviamo articoli di riflessione, di approfondimento, di catechesi, di liturgia, di invito a vivere la parola del Vangelo, di cronache delle attività del Santuario e della Parrocchia. L’ultima facciata è riservata alle immagini dei cari defunti, raccomandati dai parenti alle nostre preghiere .
La parte più consistente e centrale della rivista è l’inserto tratto dalla pubblicazione “La Madre di Dio” della Editrice S. Paolo dove si trovano pagine scritte da teologi mariani, racconti, storie di persone e di santi , illustrazioni di santuari sparsi nel mondo...articoli di arte e iconografia mariana.

Ora, guardando l'immagine dell'altare della Madonna delle Grazie che ci mostra Gesù benedicente, pare che Ella ci sussurri “fate quello che Egli vi dirà”, sempre attenta come alle nozze di Cana, alle necessità di chi si affida a Lei e alle necessità del Santuario, prima di tutte la presenza di sacerdoti che, come Don Antonio, don Franco e don Battista guidino la Comunità e i Pellegrini devoti a conoscere e amare sempre un po' di più suo Figlio.

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Re: Quest'anno la rivista mariana del nostro santuario della Saccisica compie 60 anni.

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