Ahmed verso Lampedusa

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Ahmed verso Lampedusa

Messaggio  federico.meneghello il Ven 12 Feb - 7:53


Sono partito soltanto con i miei piedi e le mie mani,
con la mia anima lacerata,
pagando il prezzo, per terre lontane,
paesi meno ostili, lidi più ospitali.
Sono partito, uomo, donna, come te
soltanto con la mia vita
con la mia storia sacra
e in cuore una speranza disperata.
Ho affrontato, con altri, il mare, la morte
su imbarcazioni che cadevano a pezzi,
l'uno accanto all'altro, ammassati con disagi
che hanno intaccato anche la mia dignità,
una traversata nel terrore
prima di giungere all'approdo sperato
della tua isola, Lampedusa.
E quanti hanno perso la vita,
sfiniti, annegati, dispersi, dimenticati!
Ora io sono qui,
i miei piedi toccano il tuo suolo
accogliente e benedicente
per il mio anelito alla libertà
ma adesso temerò per sempre il mare.
Fratello, cosa vedi nei miei occhi?
Mi chiedi il mio nome
e lo balbetto a bassa voce, "Ahmed",
perché l'ho quasi dimenticato.
Mi dai acqua, un pasto, una coperta,
un guanciale per posare la mia testa,
e l'anima mia inizia nuovamente a respirare
e dovrò ritrovare anche la forza
e coraggio per ricominciare.

susanna zancanaro
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federico.meneghello
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Messaggio  don.battista il Dom 14 Feb - 22:00

[quote="federico.meneghello"]
Sono partito soltanto con i miei piedi e le mie mani,
con la mia anima lacerata,
pagando il prezzo, per terre lontane,
paesi meno ostili, lidi più ospitali.
Sono partito, uomo, donna, come te
soltanto con la mia vita
con la mia storia sacra
e in cuore una speranza disperata.
Ho affrontato, con altri, il mare, la morte
su imbarcazioni che cadevano a pezzi,
l'uno accanto all'altro, ammassati con disagi
che hanno intaccato anche la mia dignità,
una traversata nel terrore
prima di giungere all'approdo sperato
della tua isola, Lampedusa.
E quanti hanno perso la vita,
sfiniti, annegati, dispersi, dimenticati!
Ora io sono qui,
i miei piedi toccano il tuo suolo
accogliente e benedicente
per il mio anelito alla libertà
ma adesso temerò per sempre il mare.
Fratello, cosa vedi nei miei occhi?
Mi chiedi il mio nome
e lo balbetto a bassa voce, "Ahmed",
perché l'ho quasi dimenticato.
Mi dai acqua, un pasto, una coperta,
un guanciale per posare la mia testa,
e l'anima mia inizia nuovamente a respirare
e dovrò ritrovare anche la forza
e coraggio per ricominciare.

susanna zancanaro

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