triduo pasquale

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Messaggio  mara.pinato il Ven 8 Apr - 1:33

Triduo Pasquale
I tre giorni vengono comunemente chiamati «santi» perché ci fanno rivivere l’evento centrale della nostra Redenzione:  Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo.
Sono giorni che potremmo considerare come un unico giorno perchè costituiscono il cuore ed il   centro dell’intero anno liturgico.
 Giovedì Santo, fa memoria dell’Ultima Cena duran­te la quale il Signore, la vigilia della sua passione e morte, ha istituito il Sacra­mento dell’Eucaristia e quello del Sacerdozio ministeriale.
Con il gesto umile e quanto mai espressivo della lavanda dei piedi, che il sacerdote compie con i parrocchiani in rappresentanza di tutti i fedeli, ci invita e ci invia  a ripetere lo stesso gesto nei confronti del nostro prossimo donando il nostro tempo con azioni di servizio alla comunità e alla chiesa.


Venerdì Santo è la giornata che fa me­moria della passione, crocifissione e morte del Signore. In questo giorno la liturgia della Chiesa non prevede la cele­brazione della Santa Messa. L’assemblea cristiana si raccoglie per meditare sul grande mistero del male e del peccato.
Come ulteriore invito a meditare sulla pas­sione e morte del Redentore, l'UP  ha coinvolto le parrocchie a partecipare alla processione per le vie del centro di Piove meditando nelle stazioni  della via Crucis, per imprimere nei cuori dei fedeli  maggiore  sentimento di partecipazione al sacrificio di redenzione di  Gesù.


Sabato Santo giorno di silenzio, di meditazione, di perdono, di riconciliazione  sfocia nella Veglia Pasquale e, che introduce la domenica più importante della storia, la domenica della Pasqua di Cristo.
La veglia accanto al nuovo fuoco benedetto, medita la grande promessa, contenuta nell’Antico e nel Nuovo Testamento, della liberazione definitiva dall’antica schiavitù del peccato e della morte.
Nel buio della notte viene acceso dal fuoco nuovo il cero pasquale, simbolo di Cristo che risorge glorioso. Accanto al cero pa­squale risuona nella Chiesa il grande annuncio pasquale: Cristo è veramente risorto, la morte non ha più alcun potere su di Lui.
Dobbiamo quindi ripartire da Cristo in comunione con Lui, lasciandoci guidare da Maria,  Madonna delle Grazie.


Ultima modifica di mara.pinato il Ven 8 Apr - 18:41, modificato 2 volte

mara.pinato

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Messaggio  don.battista il Ven 8 Apr - 12:30

mara.pinato ha scritto:Triduo Pasquale
I tre giorni vengono comunemente chiamati «santi» perché ci fanno rivivere l’evento centrale della nostra Redenzione:  passione,  morte e risurrezione di Gesù Cristo.
Sono giorni che consideriamo come un' unica festa perché è il cuore ed il centro del mistero della Salvezza.
 Giovedì Santo, fa memoria dell’Ultima Cena duran­te la quale il Signore, la vigilia della sua passione e morte, ha istituito il Sacra­mento dell’Eucaristia e quello del Sacerdozio ministeriale. Con il gesto umile e quanto mai espressivo della lavanda dei piedi, che il sacerdote compie con alcuni parrocchiani in rappresentanza di tutti i fedeli, siamo invitati e inviati  a ripetere lo stesso gesto nei confronti del nostro prossimo donando il nostro tempo con azioni di servizio alla comunità e alla chiesa.


Venerdì Santo è la giornata nella quale facciamo me­moria della passione, crocifissione e morte del Signore. In questo giorno la liturgia della Chiesa non prevede la cele­brazione della Santa Messa. L’assemblea cristiana si raccoglie per riflettere sulla grande realtà del male e del peccato. Abbiamo rivissuto poi la Passione di Gesù partecipando assieme alle Parrocchie dell'Unità Pastorale alla processione per le vie del centro di Piove imitando il cammino di Gesù carico della croce verso il Calvario e accostando le sue sofferenze a quelle dei paesi in guerra, dei rifugiati, degli emarginati.


Sabato Santo giorno di silenzio, di raccoglimento: tempo propizio per convertirci e chiedere perdono. Con la Grande Veglia Pasquale della notte del sabato inizia la Pasqua.
La veglia accanto al nuovo fuoco benedetto, medita la grande promessa, contenuta nell’Antico e nel Nuovo Testamento, della liberazione definitiva dall’antica schiavitù del peccato e della morte.
Nel buio della notte viene acceso dal fuoco nuovo il cero pasquale, simbolo di Cristo che risorge glorioso. Accanto al cero pa­squale risuona nella Chiesa il grande annuncio pasquale: Cristo è veramente risorto, la morte non ha più alcun potere su di Lui.
Dobbiamo quindi ripartire da Cristo in comunione con Lui, lasciandoci guidare da Maria,  Madonna delle Grazie.

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Messaggio  don.battista il Ven 8 Apr - 16:43

don.battista ha scritto:
mara.pinato ha scritto:Triduo Pasquale
I tre giorni vengono comunemente chiamati «santi» perché ci fanno rivivere l’evento centrale della nostra Redenzione:  passione,  morte e risurrezione di Gesù Cristo.
Sono giorni che consideriamo come un' unica festa perché è il cuore ed il centro del mistero della Salvezza.
 Giovedì Santo, fa memoria dell’Ultima Cena duran­te la quale il Signore, la vigilia della sua passione e morte, ha istituito il Sacra­mento dell’Eucaristia e quello del Sacerdozio ministeriale. Con il gesto umile e quanto mai espressivo della lavanda dei piedi, che il sacerdote compie con alcuni parrocchiani in rappresentanza di tutti i fedeli, siamo invitati e  inviati  a ripetere lo stesso gesto nei confronti del nostro prossimo donando il nostro tempo con azioni di servizio alla comunità e alla chiesa.


Venerdì Santo è la giornata nella quale facciamo me­moria della passione, crocifissione e morte del Signore. In questo giorno la liturgia della Chiesa non prevede la cele­brazione della Santa Messa. L’assemblea cristiana si raccoglie per riflettere sulla grande realtà del male e del peccato. Abbiamo rivissuto poi la Passione di Gesù partecipando assieme alle Parrocchie dell'Unità Pastorale alla processione per le vie del centro di Piove imitando il cammino di Gesù carico della croce verso il Calvario e accostando le sue sofferenze a quelle dei paesi in guerra, dei rifugiati, degli emarginati.


Sabato Santo giorno di silenzio, di raccoglimento: tempo propizio per convertirci e chiedere perdono.

 Con la Grande Veglia Pasquale della notte del sabato inizia la Pasqua. La celebrazione, che inizia con la benedizione del fuoco, ci porta a meditare ascoltando le cinque letture dell'Antico e del nuovo Testamento sulla grande promessa della liberazione definitiva dall’antica schiavitù del peccato e della morte.
Nel buio della notte viene acceso dal fuoco nuovo il Cero pasquale, simbolo di Cristo che risorge glorioso, luce che sfonda le tenebre. Accanto al cero pa­squale risuona nella Chiesa il grande annuncio pasquale: Cristo è veramente risorto, la morte non ha più alcun potere su di Lui.
Dobbiamo quindi ripartire da Cristo in comunione con Lui, lasciandoci guidare da Maria,  Madonna delle Grazie.

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Re: triduo pasquale

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