Inno alla Mondialità

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Inno alla Mondialità

Messaggio  federico.meneghello il Mar 13 Dic - 7:10


L’essere stati presenti in Piazza San Pietro il 4 settembre scorso per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta è stata un’esperienza indescrivibile per l’evento in sé e per il contesto in cui si era immersi. Anche dal punto di vista organizzativo l’impegno non è stato da poco e la responsabilità è stata una delle più gravose a livello associativo. Ma mi sembrava giusto e doveroso esserci come prolife per la testimonianza che la “Madre” ha dato al mondo individuando in quell’Uno di noi” il più povero dei poveri” cui possiamo metterci a servizio. E così ci siamo messi in cammino: 50 persone fra volontari, soci e simpatizzanti dell’Mpv-Cav di Piove di Sacco, disposti a superare difficoltà e disagi, in primis il caldo e la folla da panico, consci di essere testimoni di un evento indimenticabile sia a livello personale che associativo. Le tre motivazioni per le quali ho proposto l’iniziativa, in questo tempo segnato da eventi a dir poco tragici, sono state le seguenti:
- sperimentare la misericordia di Dio in questo anno giubilare attraverso il percorso che da Castel S. Angelo conduce alla Porta Santa;
- rendere lode a Dio per la vita, le opere e l’esempio di Madre Teresa che, in assoluta umiltà, povertà e semplicità, ha saputo segnare la storia sottolineando una visione antropologica dell’uomo assolutamente da recuperare da parte del singolo ma soprattutto da parte delle Istituzioni per riscoprire i valori fondanti di ogni comunità per dar vita a quel nuovo umanesimo di cui tutti sentiamo l’urgenza sia a livello educativo che culturale;
- creare un’occasione per far conoscere sempre più profondamente il messaggio e la proposta che il MpV offre ad una società, a dir poco, confusa e distratta.
Il tutto condividendo la gioia dello stare e del pregare insieme.
Indubbiamente le emozioni sono state tantissime, culminate certamente in piazza San Pietro divenuta un “Inno alla Mondialità” e in un GRAZIE corale a Colei che ha saputo accogliere l’umanità in ogni sua fragilità. Non meno hanno infiammato i cuori le parole che Papa Francesco ha rivolto ai volontari di ogni realtà in cui ci si “prende cura” dell’altro incoraggiando ciascuno a proseguire.
Noi volontari Cav cercheremo di vivere tutto questo nella maniera più gioiosa ogni giorno per segnare il tessuto sociale, creare vicinanza, solidarietà, integrazione e novità relazionale nello stile semplice e discreto della piccola suora di Calcutta.

Luciana Pigazzi, MpV – CAV di Piove di Sacco Onlus
Mi sembrano molto belle le testimonianze di Alda Rodella e del figlio Giuseppe Salmaso, giovane della nostra parrocchia.
Quando mio fratello Gianfranco mi ha proposto di andare a Roma per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, ero un pò titubante. Mi sono resa subito conto che sarebbe stata una “faticaccia”: caldo, stanchezza… però mi sono chiesta:”e Madre Teresa che cosa ha fatto nella sua vita? Ha sempre lasciato agi e vita comoda per gli altri e così, in un certo senso, mi sono sentita da Lei chiamata e ho acconsentito di partire.
L’esperienza condivisa con mio figlio Giuseppe è stata meravigliosa. Ogni momento singolare, pieno di spiritualità, soprattutto durante la messa in San Pietro, al momento della consacrazione, vedere mio figlio che si inginocchiava, mi sono venute le lacrime agli occhi, in mezzo ad un oceano di persone, in quel silenzio religioso, profondo, intimo, toccante, che mi ha colpito e di cui ho un ricordo indelebile! Si respirava la presenza di Madre Teresa, che ci abbracciava tutti con il suo immenso Amore.
Grazie Madre Teresa, perché ti sei spesa per i più poveri dei poveri, reietti e abbandonati da tutti. Aiutaci a riscoprire, nelle persone che incontriamo, il volto di Dio, senza pregiudizi o diversità, perché l’Amore per il prossimo, come dicevi Tu, è una grande medicina. ( Alda Rodella)

Quando mi è stato chiesto di partecipare a questo pellegrinaggio, ho interpretato questo invito come una chiamata alla quale non si poteva assolutamente rifiutare, solamente per rendere onore alle opere compiute da S. Madre Teresa di Calcutta e alla sua vita umilmente spesa per i più poveri. Se ho compiuto questo pellegrinaggio tanto breve quanto intenso, è perché sono convinto che mi abbia spinto a farlo un senso morale che un giorno potrà maturarsi in altre opere di bene. Un ricordo particolare a mio zio Don Gino che dall’alto mi ha guidato in questa esperienza, lui che sempre ha collaborato con associazioni benefiche come il centro Aiuto alla Vita e il Movimento per la Vita. Mi affido nelle mani di Santa Madre Teresa perché io possa maturare umilmente e al servizio della comunità.( Giuseppe Salmaso)
avatar
federico.meneghello
Admin
Admin

Messaggi : 115
Data d'iscrizione : 10.02.12
Età : 59
Località : piove di sacco

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Inno alla mondialità

Messaggio  don.battista il Gio 15 Dic - 23:06

federico.meneghello ha scritto:
L’essere stati presenti in Piazza San Pietro il 4 settembre scorso per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta è stata un’esperienza indescrivibile per l’evento in sé e per il contesto in cui si era immersi. Anche dal punto di vista organizzativo l’impegno non è stato da poco e la responsabilità è stata una delle più gravose a livello associativo. Ma mi sembrava giusto e doveroso esserci come prolife per la testimonianza che la “Madre” ha dato al mondo individuando in quell’Uno di noi” il più povero dei poveri” cui possiamo metterci a servizio. E così ci siamo messi in cammino: 50 persone fra volontari, soci e simpatizzanti dell’Mpv-Cav di Piove di Sacco, disposti a superare difficoltà e disagi, in primis il caldo e la folla da panico, consci di essere testimoni di un evento indimenticabile sia a livello personale che associativo. Le tre motivazioni per le quali ho proposto l’iniziativa, in questo tempo segnato da eventi a dir poco tragici, sono state le seguenti:
- sperimentare la misericordia di Dio in questo anno giubilare attraverso il percorso che da Castel S. Angelo conduce alla Porta Santa;
- rendere lode a Dio per la vita, le opere e l’esempio di Madre Teresa che, in assoluta umiltà, povertà e semplicità, ha saputo segnare la storia sottolineando una visione antropologica dell’uomo assolutamente da recuperare da parte del singolo ma soprattutto da parte delle Istituzioni per riscoprire i valori fondanti di ogni comunità per dar vita a quel nuovo umanesimo di cui tutti sentiamo l’urgenza sia a livello educativo che culturale;
- creare un’occasione per far conoscere sempre più profondamente il messaggio e la proposta che il MpV offre ad una società, a dir poco, confusa e distratta.
Il tutto condividendo la gioia dello stare e del pregare insieme.
Indubbiamente le emozioni sono state tantissime, culminate certamente in piazza San Pietro divenuta un “Inno alla Mondialità” e in un GRAZIE corale a Colei che ha saputo accogliere l’umanità in ogni sua fragilità. Non meno hanno infiammato i cuori le parole che Papa Francesco ha rivolto ai volontari di ogni realtà in cui ci si “prende cura” dell’altro incoraggiando ciascuno a proseguire.
Noi volontari Cav cercheremo di vivere tutto questo nella maniera più gioiosa ogni giorno per segnare il tessuto sociale, creare vicinanza, solidarietà, integrazione e novità relazionale nello stile semplice e discreto della piccola suora di Calcutta.

Luciana Pigazzi, MpV – CAV di Piove di Sacco Onlus
Mi sembrano molto belle le testimonianze di Alda Rodella e del figlio Giuseppe Salmaso, giovane della nostra parrocchia.
Quando mio fratello Gianfranco mi ha proposto di andare a Roma per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, ero un po' titubante. Mi sono resa subito conto che sarebbe stata una “faticaccia”: caldo, stanchezza… però mi sono chiesta:”e Madre Teresa che cosa ha fatto nella sua vita? Ha sempre lasciato agi e vita comoda per gli altri e così, in un certo senso, mi sono sentita da Lei chiamata e ho acconsentito di partire.
L’esperienza condivisa con mio figlio Giuseppe è stata meravigliosa. Ogni momento singolare, pieno di spiritualità, soprattutto durante la messa in San Pietro, al momento della consacrazione, vedere mio figlio che si inginocchiava, mi sono venute le lacrime agli occhi, in mezzo ad un oceano di persone, in quel silenzio religioso, profondo, intimo, toccante, che mi ha colpito e di cui ho un ricordo indelebile! Si respirava la presenza di Madre Teresa, che ci abbracciava tutti con il suo immenso Amore.
Grazie Madre Teresa, perché ti sei spesa per i più poveri dei poveri, reietti e abbandonati da tutti. Aiutaci a riscoprire, nelle persone che incontriamo, il volto di Dio, senza pregiudizi o diversità, perché l’Amore per il prossimo, come dicevi Tu, è una grande medicina. ( Alda  Rodella)

Quando mi è stato chiesto di partecipare a questo pellegrinaggio, ho interpretato questo invito come una chiamata che non si poteva assolutamente rifiutare, solamente per rendere onore alle opere compiute da S. Madre Teresa di Calcutta e alla sua vita umilmente spesa per i più poveri. Se ho compiuto questo pellegrinaggio tanto breve quanto intenso, è perché sono convinto di essere stato spinto da un senso morale che un giorno potrà maturarsi in altre opere di bene. Un ricordo particolare a mio zio Don Gino che dall’alto mi ha guidato in questa esperienza, lui che sempre ha collaborato con associazioni benefiche come il centro Aiuto alla Vita e il Movimento per la Vita. Mi affido nelle mani di Santa Madre Teresa perché io possa maturare umilmente e al servizio della comunità.( Giuseppe Salmaso)

ok d.Battista

don.battista

Messaggi : 486
Data d'iscrizione : 08.02.12
Età : 77
Località : Madonna delle grazie - Piove di sacco PD

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum