‘Venerdì 17’ e volontà di Dio (ovvero: SOTTOMARINA, cronaca di un giorno infausto)

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‘Venerdì 17’ e volontà di Dio (ovvero: SOTTOMARINA, cronaca di un giorno infausto)

Messaggio  federico.meneghello il Mar 12 Set - 7:47

‘Venerdì 17’ e volontà di Dio (ovvero: SOTTOMARINA, cronaca di un giorno infausto)
Era venerdì 17 marzo 2017 !
Il giorno precedente d. Franco mi propone di andare ad ammirare il sorgere del sole in riva al mare a Sottomarina: una idea insolita in questi sei anni in cui condividiamo l’abitazione, una proposta che non rientra nelle sue abitudini, forse spuntata dal mio insistere per uscire un po’ dalla routine, ma suggerita anche dal versetto del la preghiera mattutina del Benedictus ‘verrà a visitarci un sole che sorge’.
La scelta del giorno è stata casuale: avevamo un po’ di tempo da dedicare a noi stessi , la giornata si preannunciava buona, niente ci diceva di rinunciare: non avevamo fatto caso alla coincidenza della data.
E’ necessaria una levata di buon ora: alle cinque e trenta in marzo è ancora buio, le strade semideserte, i primi camion sono già in movimento, ma si corre … Io non sono mai stato a Sottomarina di Chioggia, ma vado tranquillo, sul silenzio del mio compagno di viaggio, per la Statale Romea. Al bivio non previsto, proseguo, ma per sicurezza chiedo: ‘Dovevo girare?’; non c’erano indicazioni evidenti almeno per la località da raggiungere. Mi sento rispondere: ‘Eh sì!’, ma con un tono che mi lasciava capire che c’era più avanti anche un’altra strada; e continuo: in effetti altre strade non ce n’erano e non c’era possibilità di inversione di marcia.
Ci stiamo avvicinando al mare dalla parte di Rosolina: un po’ di foschia mattutina confonde l’orizzonte ancora in penombra; guardo senza distrarmi il quadro comandi e mi ricordo di non aver fatto rifornimento di carburante: segnava già riserva inoltrata. Comincio ad agitarmi tanto più che la foschia è diventata nebbia con visibilità molto ridotta: non vedo nulla né a destra, né a sinistra, ma quel che è peggio vedo poco anche davanti, perdo l’orientamento. Non posso fermarmi, a meno che non ‘debba’ fermarmi per il serbatoio asciutto. Procedo adagio per tutti i motivi; spero di scorgere un distributore. Passano alcuni chilometri … possibile che mi trovi su una strada deserta?
Finalmente! Ma è tutto chiuso e luci spente anche al bar adiacente, siamo fuori orario. Accosto ugualmente, c’è il self-service: provo ma non riesco. Arriva un furgoncino : il conducente ha delle chiavi, non so che cosa apra, non sembra interessato al rifornimento. Chiedo aiuto; gentilmente mi dà le istruzioni e inserisco 10 Euro. Ringrazio con un po’ di sollievo ed esco dal piazzale del distributore immettendomi con maggior prudenza per la poca visibilità, in direzione opposta.
Intanto l’aurora ha fatto il suo corso: non solo la nebbia, ma anche la strada sbagliata e la mancanza di benzina ci hanno fatto perdere l’appuntamento con lo spuntar del sole.
Ma non è finita: arriviamo al cancello di casa nel momento in cui si stava aprendo la chiesa; l’allarme antifurto strilla: nella fretta di partire non avevamo annullato il codice . E la fretta ci ha giocato anche l’ultimo scherzo: dopo qualche giorno arriva la raccomandata con la multa dei vigili di Codevigo per superati limiti di velocità, alle 6,07 appena partiti, sulla Romea.
Potreste dire: hai visto che è vera la scaramanzia? Che il 17 di venerdì porta sfortuna?
Ma noi abbiamo capito che dopo tutto venerdì 17 è un giorno come tutti gli altri e che quel che conta è il sorgere della volontà di Dio ogni mattina .

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venerdì 17 e ...volontà di Dio

Messaggio  don.battista il Lun 18 Set - 11:03

federico.meneghello ha scritto:‘Venerdì 17’ e volontà di Dio (ovvero:  SOTTOMARINA, cronaca di un giorno infausto)                                        
Era  venerdì   17 marzo 2017  !
Il  giorno precedente d. Franco mi propone di andare ad ammirare il sorgere del sole in riva al mare a Sottomarina: una idea insolita in questi sei anni in cui condividiamo l’abitazione, una proposta che non rientra nelle sue abitudini, forse spuntata dal mio insistere per uscire un po’ dalla routine, ma suggerita anche dal versetto del la preghiera mattutina del Benedictus ‘verrà a visitarci un sole che sorge’.
La scelta del giorno è stata casuale: avevamo un po’ di tempo da dedicare a noi stessi , la giornata si preannunciava buona, niente ci diceva di rinunciare: non avevamo fatto caso alla coincidenza della data.  
 E’ necessaria una levata di buon ora: alle cinque e trenta in marzo è ancora buio, le strade semideserte, i primi camion sono già in movimento, ma si corre …  Io non sono mai stato a Sottomarina di Chioggia, ma vado tranquillo, sul silenzio del mio compagno di viaggio, per la Statale Romea. Al bivio non previsto, proseguo, ma per sicurezza chiedo: ‘Dovevo girare?’; non c’erano indicazioni evidenti almeno per la località da raggiungere. Mi sento rispondere: ‘Eh sì!’, ma con un tono che mi lasciava capire che c’era più avanti anche un’altra strada; e continuo: in effetti altre strade non ce n’erano  e  non c’era possibilità di inversione di marcia.
 Ci stiamo avvicinando al mare dalla parte di Rosolina: un po’ di foschia mattutina confonde l’orizzonte ancora in penombra; guardo senza distrarmi il quadro comandi e mi ricordo di non aver fatto rifornimento di carburante: segnava già riserva inoltrata. Comincio ad agitarmi tanto più che la foschia è diventata nebbia con visibilità molto ridotta: non vedo nulla né a destra, né a sinistra, ma quel che è peggio vedo poco anche davanti, perdo l’orientamento. Non posso fermarmi, a meno che non ‘debba’ fermarmi per il serbatoio asciutto. Procedo adagio per tutti i motivi; spero di scorgere un distributore. Passano alcuni chilometri … possibile che mi trovi su una strada deserta?
 Finalmente! Ma è tutto chiuso e luci spente anche al bar adiacente, siamo fuori orario. Accosto ugualmente, c’è il self-service: provo ma non riesco. Arriva un furgoncino : il conducente ha delle chiavi, non so che cosa apra, non sembra interessato al rifornimento. Chiedo aiuto;  gentilmente mi dà le istruzioni e inserisco 10 Euro. Ringrazio con un po’ di sollievo ed esco dal piazzale del distributore immettendomi con maggior prudenza per la poca visibilità, in direzione opposta.
 Intanto  l’aurora ha fatto il suo corso: non solo la nebbia, ma anche la strada sbagliata e la mancanza di benzina ci hanno fatto perdere l’appuntamento con lo spuntar del sole.
Ma non è finita: arriviamo al cancello di casa nel momento in cui si stava aprendo la chiesa;  l’allarme antifurto strilla: nella fretta di partire non avevamo annullato il codice . E la fretta ci ha giocato anche l’ultimo scherzo: dopo qualche giorno arriva la raccomandata con la multa dei vigili di Codevigo  per superati limiti di velocità, alle 6,07 appena partiti, sulla Romea.
 Viaggiare di venerdì 17 potrebbe portare sfortuna secondo i superstiziosi, e le vicende qui sopra narrate lo confermerebbero. Ma io non attribuisco questo potere misterioso e irrazionale a una pura coincidenza di date, né credo a forze occulte che determinano i fatti. Dopo tutto venerdì 17 è un giorno come tutti gli altri e quel che conta è che ogni mattina sorge il sole della volontà di Dio .


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