Ildegarda di di Bingen

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Ildegarda di di Bingen

Messaggio  federico.meneghello il Mer 25 Ott - 20:31


Una santa intellettuale, ovviamente scomoda ai maschilisti di ogni epoca, per coloro che hanno sempre avuto paura della donna intellettuale, trovando l’alibi che la maggior parte degli artisti, filosofi o grandi geni in generale sono maschi, come dire che l’intelligenza è una dote prettamente maschile e la donna è nata solo per procreare, per assecondare il compagno di vita. Una mentalità che è dura a morire…… Eppure Ildegarda, che nasce in Renania, regione della Germania, vicino al Reno, nel 1098, nel periodo delle crociate, avrebbe fatto impallidire le femministe, le suffragette che sarebbero venute al mondo secoli e secoli dopo di lei. Ultimogenita di dieci fratelli, sin da piccola si dimostra intelligentissima e iper sensibile.
Ha come precettrice una nobile tedesca e da adolescente decide di prendere i voti.. Diventa badessa, una badessa giovanissima del convento benedettino di Disibodenberg. La sua indole socievole conquista il cuore delle consorelle…. La sua vita trascorre sino a 45 anni tranquilla, dedita molto agli studi. Praticamente si rivela una tuttologa, diviene esperta di teologia, di medicina, di musica, di erboristeria. Abbraccia lo scibile umano. E nello stesso tempo la coltissima Ildegarda, accanita lettrice, si dimostra di una umiltà sconcertante. Anche scrittrice, tiene rapporti epistolari con personaggi illustri, fra cui l’imperatore Federico Barbarossa. In un clima di visionari manifesti, come era la sua epoca, non parla delle sue visioni che aveva dalla tenera età. Non si definisce una profetessa, non si vanta del suo misticismo, non si vanta della sua cultura sterminata, si considera solo una serva di Cristo e si dedica ai bisognosi, istruisce più persone possibili. Nei suoi studi filosofici ha come modello sant’ Agostino e Dionigi L’aeropagita, filosofo pagano.
Il suo convento accoglie pellegrini, poveri, bisognosi, emarginati, perseguitat,i eretici , islamici convertiti ,con il tempo fonda una grandissima comunità di preghiera e di lavoro sull’esempio del fondatore del suo ordine, san Benedetto, pur avendo cara le sua sorella gemella santa Scolastica.
Solo a 45 anni confessa le sue visione divine che la aiutano a interpretare i testi sacri. Ovviamente anche è una biblista e apprezza soprattutto il Cantico dei cantici, la poesia amorosa dell’antico Testamento.
Le sue visioni divine vengono dichiarate con grande umiltà. Tra i suoi libri maggiormente celebri sono:””Sci vias,” ,”il Liber vitae meritorum”.
In tali opere rivaluta il corpo, supera il dualismo platonico, e può essere definita la teologa cristiana del piacere. La vita terrena deve essere gioiosa per prepararci al godimento sublime dell’altra vita, la più importante.
E pertanto il tragitto terreno deve essere sereno nell’attesa del dopo, la fede per lei deve essere connessa alla vita pratica. In una epoca nella quale la medicina era confusa con la magia, in cui il malato era considerato spesso un punito da Dio, dedica la sua vita alla ricerca medica sotto un profilo scientifico e si dedica alla cura degli ammalati, spesso emarginati socialmente,consapevole che la malattia fisica è causata da un disagio dell’anima.
Propone un nuovo ideale di vita monastica, non più rigorosamente claustrale, nel tentativo di risvegliare le coscienze di una epoca di profonde innovazioni Nella maturità viaggia per monasteri, tiene conferenze pubbliche in cattedrali prestigiose, fustiga i potenti, pone in guardia il cristiano dall’attaccamento alla ricchezza, il peggior veleno secondo l’ esperta erborist.
Le sue teorie saranno preziose alla ricerca posteriore, in una epoca in cui appariva solamente la magia. Aveva costruito rigorosamente un linguaggio segreto, che sarebbe stato il linguaggio dei mistici, di coloro che parlano con umiltà con Dio.
È anche astronoma , filologa, filosofa, medico antropologa e umilissima donna, oltre che latinista e studiosa di nuovi linguaggi, anticipando le lingue volgari. Da musicista feconda scrive 80 composizioni dedicate alla Madonna che considerava la donna sublime , la procreatrice per eccellenza, la sposa del Cantico dei cantici. Grande Ildegarda, che scorgeva il bello, le gioie umane, come l’anticamera del divino!! Capiva che una scintilla di paradiso si insinua in ogni essere umano, spetta a noi saper amplificare tale scintilla coltivando l’amore per il prossimo, il perdono…. La sua cultura viene posta al servizio della giustizia, conduce la sua battaglia non con le armi come i crociati, ma con la testimonianza, con la determinazione, con la coerenza. La sua sapienza abnorme proveniva da Dio e e dalla Madre,….. la donna perfetta, non per niente afferma che la donna è l’umanità di Dio……. Muore in concetto di santità il 17 settembre 1179. È beatificata nel 1324 .Poteva essere una visionaria presuntuosa, una intellettuale superba, al contrario incoraggia tutti, infonde la gioia al depresso, guarisce il malato, accende la luce dove vi è a buio, è colei che ripara il mondo Viene . canonizzata da papa Benedetto XVI nel 2012 e giustamente proclamata dottore della Chiesa. Viene venerata da molte chiese protestanti.
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Re: Ildegarda di di Bingen

Messaggio  don.battista il Mer 1 Nov - 23:30

federico.meneghello ha scritto:
Una santa intellettuale, ovviamente scomoda ai  maschilisti di ogni epoca, per coloro che hanno sempre avuto paura della donna intellettuale, trovando l’alibi  che la maggior parte degli artisti, filosofi o grandi geni in generale sono maschi, come dire che l’intelligenza è una dote prettamente maschile e la donna è nata solo per procreare, per assecondare il compagno di vita.   Una mentalità che è dura a  morire…… Eppure Ildegarda, che nasce in  Renania, regione della Germania, vicino al Reno, nel 1098, nel periodo delle crociate, avrebbe fatto impallidire le femministe, le suffragette che sarebbero venute al mondo secoli e secoli dopo di lei.  Ultimogenita di dieci fratelli, sin da piccola si dimostra intelligentissima e iper sensibile.
Ha come precettrice una nobile tedesca e da adolescente decide di prendere i voti.. Diventa badessa, una badessa giovanissima del convento benedettino di Disibodenberg.  La sua indole socievole conquista il cuore delle consorelle…. La sua vita trascorre sino a 45 anni tranquilla, dedita molto agli studi. Praticamente si rivela una tuttologa, diviene esperta di teologia, di medicina, di musica, di  erboristeria. Abbraccia lo scibile umano. E nello stesso tempo la coltissima  Ildegarda, accanita lettrice, si dimostra di una umiltà sconcertante. Anche scrittrice, tiene rapporti epistolari con personaggi illustri, fra cui l’imperatore Federico Barbarossa. In un clima di visionari manifesti, come era la sua epoca, non parla delle sue visioni che  aveva dalla tenera età.  Non si definisce una profetessa, non si vanta del suo misticismo, non si vanta della sua cultura sterminata, si considera  solo  una  serva di  Cristo e si dedica ai bisognosi, istruisce più persone possibili.  Nei suoi studi filosofici  ha come modello sant’ Agostino  e Dionigi L’aeropagita, filosofo pagano.    
Il suo convento accoglie pellegrini, poveri, bisognosi, emarginati, perseguitati,  eretici , islamici convertiti ,con il tempo fonda una grandissima comunità di preghiera e di lavoro sull’esempio del fondatore del suo ordine, san Benedetto, pur avendo cara le sua sorella gemella santa Scolastica.
Solo a 45 anni confessa le sue visioni divine che la aiutano a interpretare i testi sacri. Ovviamente è anche una biblista e apprezza soprattutto il  Cantico dei cantici, la poesia amorosa dell’antico Testamento.
Le sue visioni divine vengono dichiarate con grande umiltà. Tra i suoi libri  maggiormente celebri sono:””Sci vias,” ,”il Liber vitae meritorum”.
In tali  opere rivaluta il corpo, supera il dualismo platonico, e  può essere definita la teologa cristiana del piacere.  La vita terrena deve essere gioiosa per prepararci al godimento sublime dell’altra vita, la più importante.
E pertanto il tragitto terreno deve essere sereno nell’attesa del dopo, la fede per lei deve essere connessa alla vita pratica. In una epoca nella quale la medicina era confusa con la magia, in cui il malato era considerato spesso un punito da Dio, dedica la sua vita alla ricerca medica sotto un profilo scientifico e si dedica alla cura degli ammalati,  spesso emarginati socialmente,consapevole che la malattia fisica è causata da un disagio dell’anima.
Propone un nuovo ideale di vita monastica, non più rigorosamente claustrale, nel tentativo di risvegliare le coscienze di una epoca di profonde innovazioni . Nella maturità viaggia per monasteri, tiene conferenze pubbliche in cattedrali prestigiose, fustiga i potenti, pone in guardia il cristiano dall’attaccamento alla ricchezza, il peggior veleno secondo l’ esperta erborista.
Le sue teorie saranno preziose alla ricerca posteriore, in un'epoca in cui appariva solamente la magia. Aveva costruito  rigorosamente un linguaggio segreto,  che sarebbe stato il linguaggio dei mistici, di coloro che parlano con umiltà con  Dio.
È anche astronoma , filologa, filosofa, medico antropologa e umilissima donna, oltre che latinista e studiosa di nuovi linguaggi, anticipando le lingue volgari.   Da musicista  feconda scrive 80 composizioni dedicate alla Madonna che considerava la donna sublime , la procreatrice per eccellenza, la sposa del Cantico dei cantici. Grande Ildegarda, che scorgeva  il bello, le gioie   umane, come l’anticamera del divino!!  Capiva  che una scintilla di paradiso si insinua in ogni essere umano, spetta a   noi saper amplificare tale scintilla  coltivando l’amore per il prossimo, il perdono…. La sua cultura viene posta al servizio della giustizia, conduce la sua battaglia non con le armi come i crociati, ma con la testimonianza, con  la determinazione, con la coerenza.  La sua sapienza  abnorme proveniva da Dio e e dalla Madre,….. la donna perfetta, non per niente afferma che la donna è l’umanità di Dio……. Muore in concetto di santità il 17 settembre 1179.   È  beatificata nel 1324 .Poteva essere una visionaria presuntuosa, una intellettuale superba, al contrario incoraggia tutti, infonde la gioia al depresso,  guarisce il malato,  accende la luce dove vi è buio,  è colei che ripara il mondo .
                Viene canonizzata da papa  Benedetto XVI  nel 2012 e giustamente proclamata dottore della  Chiesa.  E' venerata in molte chiese protestanti.
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Solo alcuni errori di battitura. Personaggio e articolo interessante. ok don Battista

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