1917-2017 A CENTO ANNI DALLE APPARIZIONI DI FATIMA

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1917-2017 A CENTO ANNI DALLE APPARIZIONI DI FATIMA

Messaggio  Maurizio.Pengo il Sab 4 Nov - 14:35

1917 – 2017
A CENTO ANNI DALLE APPARIZIONI DI FATIMA

Cento anni fa, il 13 ottobre 1917, avvenne l’ultima delle sei apparizioni della Madonna a tre pastorelli in uno sperduto villaggio del Portogallo. La prima era avvenuta il 13 maggio, poi seguirono quelle del 13 giugno, del 13 luglio, del 19 agosto e del 13 settembre. Questi eventi straordinari ebbero luogo a Fatima ed ebbero come protagonisti tre bambini: Lucia Dos Santos di dieci anni e suoi due cuginetti Francesco Marto di nove anni e Giacinta Marto di sette. Già l’anno precedente i veggenti avevano avuto insieme tre visioni di un angelo, e anche dopo il 13 ottobre 1917 ebbero altre visioni della Madonna, ma individuali. Francesco morì nel 1919, Giacinta nel 1920, colpiti dalla febbre “spagnola”, senza lasciare scritti, ma solo testimonianze rese in occasione degli interrogatori a cui furono sottoposti i bambini a seguito delle apparizioni. Francesco e Giacinta sono stati canonizzati il 13 maggio scorso da Papa Francesco.
Lucia invece, dapprima fattasi suora dorotea e poi monaca carmelitana, è vissuta 97 anni ed è morta il 13 febbraio 2005. È lei che scrive il famoso segreto rivelato dalla Madonna il 13 luglio, suddiviso in tre parti: la visione dell’inferno, la devozione al Cuore Immacolato di Maria e la conversione della Russia dal comunismo ateo che opprime i cristiani. In questa terza parte si parla anche dell’uccisione di un “vescovo vestito di bianco” che in seguito Lucia ha indentificato con il papa Giovanni Paolo II colpito da un proiettile il 13 maggio 1981, proprio nel giorno della prima apparizione.
In occasione della rivelazione dei segreti, la Madonna insegnò ai pastorelli anche una preghiera entrata in uso nella recita del rosario ad ogni proclamazione del mistero: “O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia”.
A differenza di Lourdes, dove tutto risulta chiaro ed evidente, le apparizioni di Fatima appaiono complicate sotto ogni punto di vista e piene di implicazioni sociali, politiche e perfino diplomatiche, un cumulo di misteri, un vero ginepraio. Molte sono le coincidenze, ma altrettanto numerosi sono i nodi irrisolti. Oggi, in un mondo che obbliga ad usare un linguaggio politically correct, anche la Chiesa fatica a parlare direttamente dell’inferno e sembra a disagio nell’affrontare la questione del destino delle anime. Il luogo denominato Fatima è l’unico in tutto l’occidente ad avere il nome della figlia prediletta di Maometto. I riferimenti alla rivoluzione sovietica e agli “errori che la Russia spargerà nel mondo” e la richiesta di consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, ad oggi non ancora attuata, ha provocato dissapori politici.
La terza parte del segreto, pubblicata nel 2000 per disposizione del papa Giovanni Paolo II con un commento teologico del cardinal Ratzinger lascia ancora delle questioni aperte e d’altra parte nel 2010 lo stesso Ratzinger divenuto papa Benedetto XVI ebbe modo di dire che “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”.
Le rivelazioni della Madonna sono oggi di estrema attualità alla luce del male e della violenza che si sono diffusi nel mondo. Disordini e squilibri si accrescono nella nostra società. Guerre e persecuzioni continuano ad insanguinare la terra. Satana sembra prevalere a causa del peccato. Ma il male non prevarrà, l’ultima parola sarà di Dio. Come ha detto la Madonna a Fatima “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”. Non ci è dato di sapere se questo futuro di pace sia prossimo, ma è certo che non è Dio a punire il mondo, perché il male non viene da Dio. È l’uomo che si autopunisce con il suo operato perché insegue il male e non sceglie il bene. La Sacra scrittura insegna che Dio non gode per la rovina dei viventi. Quindi la salvezza dipende da noi, dal nostro comportamento, dal nostro orientamento a compiere il bene, ciascuno nella propria condizione di laico o di religioso. Qualcuno ha osservato infatti che quando la Madonna dice “È necessario che non offendano più Dio, nostro Signore, che è già molto offeso” intende includere proprio tutti, anche i consacrati che offendono Dio con le loro infedeltà e la vita troppo tiepida, indifferente, egoista e a volte veramente scandalosa. Maria è una madre tenera e premurosa nei confronti dei suoi figli e vuole che questa umanità smarrita ritrovi la via della salvezza in Cristo Gesù. Ci invita, pertanto, a purificare la nostra fede, a renderla più forte, più radicale, più aperta alla speranza e più ricca di amore. Ma per fare questo non servono azioni straordinarie. Basta semplicemente saper cogliere l’essenziale, non rincorrere il mondo secolarizzato con le sue infinite attrattive, ma ritornare alla dimensione ordinaria della vita cristiana fatta di lavoro e di preghiera e operare con costanza nella realtà temporale senza dimenticare che siamo protesi all’Infinito.

M.P. – ottobre 2017
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Maurizio.Pengo

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A cento anni da ... Fatima

Messaggio  don.battista il Dom 5 Nov - 0:17

Maurizio.Pengo ha scritto:1917 – 2017
A CENTO ANNI DALLE APPARIZIONI DI FATIMA

Cento anni fa, il 13 ottobre 1917, avvenne l’ultima delle sei apparizioni della Madonna a tre pastorelli in uno sperduto villaggio del Portogallo. La prima era avvenuta il 13 maggio, poi seguirono quelle del 13 giugno, del 13 luglio, del 19 agosto e del 13 settembre. Questi eventi straordinari ebbero luogo a Fatima ed ebbero come protagonisti tre bambini: Lucia Dos Santos di dieci anni e suoi due cuginetti Francesco Marto di nove anni e Giacinta Marto di sette. Già l’anno precedente i veggenti avevano avuto insieme tre visioni di un angelo, e anche dopo il 13 ottobre 1917 ebbero altre visioni della Madonna, ma individuali. Francesco morì nel 1919, Giacinta nel 1920, colpiti dalla febbre “spagnola”, senza lasciare scritti, ma solo testimonianze rese in occasione degli interrogatori a cui furono sottoposti i bambini a seguito delle apparizioni. Francesco e Giacinta sono stati canonizzati il 13 maggio scorso da Papa Francesco.
Lucia invece, dapprima fattasi suora dorotea e poi monaca carmelitana, è vissuta 97 anni ed è morta il 13 febbraio 2005. È lei che scrive il famoso segreto rivelato dalla Madonna il 13 luglio, suddiviso in tre parti: la visione dell’inferno, la devozione al Cuore Immacolato di Maria e la conversione della Russia dal comunismo ateo che opprime i cristiani. In questa terza parte si parla anche dell’uccisione di un “vescovo vestito di bianco” che in seguito Lucia ha indentificato con il papa Giovanni Paolo II colpito da un proiettile il 13 maggio 1981, proprio nel giorno della prima apparizione.
In occasione della rivelazione dei segreti, la Madonna insegnò ai pastorelli anche una preghiera entrata in uso nella recita del rosario ad ogni proclamazione del mistero: “O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia”.
A differenza di Lourdes, dove tutto risulta chiaro ed evidente, le apparizioni di Fatima appaiono complicate sotto ogni punto di vista e piene di implicazioni sociali, politiche e perfino diplomatiche, un cumulo di misteri, un vero ginepraio. Molte sono le coincidenze, ma altrettanto numerosi sono i nodi irrisolti. Oggi, in un mondo che obbliga ad usare un linguaggio politically correct, anche la Chiesa fatica a parlare direttamente dell’inferno e sembra a disagio nell’affrontare la questione del destino delle anime. Il luogo denominato Fatima è l’unico in tutto l’occidente ad avere il nome della figlia prediletta di Maometto. I riferimenti alla rivoluzione sovietica e agli “errori che la Russia spargerà nel mondo” e la richiesta di consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria, ad oggi non ancora attuata, ha provocato dissapori politici.
La terza parte del segreto, pubblicata nel 2000 per disposizione del papa Giovanni Paolo II con un commento teologico del cardinal Ratzinger lascia ancora delle questioni aperte e d’altra parte nel 2010 lo stesso Ratzinger divenuto papa Benedetto XVI ebbe modo di dire che “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”.
Le rivelazioni della Madonna sono oggi di estrema attualità alla luce del male e della violenza che si sono diffusi nel mondo. Disordini e squilibri si accrescono nella nostra società. Guerre e persecuzioni continuano ad insanguinare la terra. Satana sembra prevalere a causa del peccato. Ma il male non prevarrà, l’ultima parola sarà di Dio. Come ha detto la Madonna a Fatima “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”. Non ci è dato di sapere se questo futuro di pace sia prossimo, ma è certo che non è Dio a punire il mondo, perché il male non viene da Dio. È l’uomo che si autopunisce con il suo operato perché insegue il male e non sceglie il bene. La Sacra scrittura insegna che Dio non gode per la rovina dei viventi. Quindi la salvezza dipende da noi, dal nostro comportamento, dal nostro orientamento a compiere il bene, ciascuno nella propria condizione di laico o di religioso. Qualcuno ha osservato infatti che quando la Madonna dice “È necessario che non offendano più Dio, nostro Signore, che è già molto offeso” intende includere proprio tutti, anche i consacrati che offendono Dio con le loro infedeltà e la vita troppo tiepida, indifferente, egoista e a volte veramente scandalosa. Maria è una madre tenera e premurosa nei confronti dei suoi figli e vuole che questa umanità smarrita ritrovi la via della salvezza in Cristo Gesù. Ci invita, pertanto, a purificare la nostra fede, a renderla più forte, più radicale, più aperta alla speranza e più ricca di amore. Ma per fare questo non servono azioni straordinarie. Basta semplicemente saper cogliere l’essenziale, non rincorrere il mondo secolarizzato con le sue infinite attrattive, ma ritornare alla dimensione ordinaria della vita cristiana fatta di lavoro e di preghiera e operare con costanza nella realtà temporale senza dimenticare che siamo protesi all’Infinito.

M.P. – ottobre 2017
------------------------------------------------------------------- Ottimo, tutto ok d.Battista

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