Ricordando Chiara a 10 anni dalla sua partenza per il cielo

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Ricordando Chiara a 10 anni dalla sua partenza per il cielo

Messaggio  federico.meneghello il Mar 3 Apr - 7:30


Era il 14 marzo del 2008 quando Chiara partiva per il cielo! A 88 anni! E noi, suoi figli del Movimento Parrocchiale proprio qualche giorno prima eravamo riuniti a Castel Gandolfo per il nostro Congresso. Quei tre giorni li abbiamo vissuti con molta apprensione, le notizie sul suo stato di salute erano incalzanti e preoccupanti.
Chiara Lubich, la nostra Chiara, che tutto ci ha dato, era nata a Trento il 22 gennaio del 1920. Il suo sì totale a Dio con voto perpetuo di castità, che la fa Sua sposa, lo dice il 7 dicembre del 1943. Questo giorno è considerato come la data di nascita del Movimento dei Focolari, (che, nel 1964, papa Paolo VI riconosce come essere «un’opera di Dio»). In realtà, però, come ci racconta Chiara stessa, già nel 1939 una prima intuizione si era affacciata nel suo cuore. Era in visita al Santuario di Loreto quando, nella casetta, tra le mura che hanno visto Gesù crescere con Maria e Giuseppe, percepisce quell’atmosfera di famiglia da loro vissuta nella normalità della vita quotidiana. Nasce quindi nel suo cuore il desiderio di vivere a sua volta il più grande mistero della storia: "la vita di Dio tra gli uomini" ( per tutti gli uomini, non solo fra cristiani).
Il Carisma di Chiara è quello dell’Unità, dell'"Ut omnes", è via collettiva per portare tutti alla santità. Ma cos’è poi questa unità, cosa vuol dire? L'unità è un dono di Gesù e la possiamo sperimentare solo amando il nostro fratello, amando ogni prossimo che ci viene accanto vedendo il lui Gesù stesso. Condividendo, facendo nostre le sue difficoltà, le sue gioie, i suoi dolori, e vivendo in questo modo l’amore reciproco saremo in “unità” fra noi e con Gesù in mezzo a noi (cfr. Mt 18,20). Trovare Dio, vivere Dio attraverso il fratello. Questa è stata la mia grande scoperta quando nel 1989 ho incontrato la persona che, a poco a poco, mi ha avvicinato al Movimento. Questa strada si apriva attraverso le persone che il Signore via via mi metteva accanto che mi aiutavano ad affrontare la vita, ad accettare e superare le sue, a volte gravi, difficoltà. Mi ha insegnato anche che queste nostre oscurità hanno tutte lo stesso nome: “Gesù Abbandonato”. Chiamiamo così infatti il momento in cui Gesù uomo, sulla croce, si sente abbandonato dal Padre e grida tutta la Sua disperazione. Ma accetta, per Amore, la Sua volontà salvando così anche tutti noi e morendo ci ha indicato la Croce come via per la salvezza.
Nello scorrere di questo tempo ho avuto la gioia di incontrare Chiara alcune volte: al centro Mariapoli di Fontignano (BS); a Milano quando ha ricevuto la cittadinanza onoraria (2004); a Castel Gandolfo in occasione del Super Congresso Internazionale e ad un altro congresso del Movimento Parrocchiale. Ogni volta è stata una grandissima emozione, lei ci trasmetteva tutto l'amore che aveva in cuore! A lei va tutta la mia gratitudine !
Mi piace chiudere questo mio ricordo con le parole di Chiara che dice «Vorrei che il Movimento dei Focolari, alla fine dei tempi, quando, compatto, sarà in attesa di apparire davanti a Gesù Abbandonato-Risorto, possa ripetergli le parole (…) del teologo belga Jacques Leclercq - “Il tuo giorno, mio Dio, io verrò verso di te. Verrò verso di te, Mio Dio, con il mio sogno più folle: Portarti il mondo fra le braccia”».



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10 anniv.morte di Chiara

Messaggio  don.battista il Gio 5 Apr - 21:55

federico.meneghello ha scritto:
Era il 14 marzo del 2008 quando Chiara partiva per il cielo! A 88 anni! E noi, suoi figli del Movimento Parrocchiale proprio qualche giorno prima eravamo riuniti a Castel Gandolfo per il nostro Congresso. Quei tre giorni li abbiamo vissuti con molta apprensione, le notizie sul suo stato di salute erano incalzanti e preoccupanti.
Chiara Lubich, la nostra Chiara, che tutto ci ha dato, era nata a Trento il 22 gennaio del 1920. Il suo sì totale a Dio con voto perpetuo di castità, che la fa Sua sposa, lo dice il 7 dicembre del 1943. Questo giorno è considerato come la  data di nascita del Movimento dei Focolari, (che, nel 1964, papa Paolo VI riconosce come essere «un’opera di Dio»). In realtà, però, come ci racconta Chiara stessa, già nel 1939 una prima intuizione si era affacciata nel suo cuore. Era in visita al Santuario di Loreto quando, nella casetta, tra le mura che hanno visto Gesù crescere con Maria e Giuseppe, percepisce quell’atmosfera di famiglia da loro vissuta nella normalità della vita quotidiana. Nasce quindi nel suo cuore  il desiderio di vivere a sua volta il più grande mistero della storia: "la vita di Dio tra gli uomini" ( per tutti gli uomini, non solo fra cristiani).
Il Carisma di Chiara è quello dell’Unità, dell'"Ut omnes", è via collettiva per portare tutti alla santità. Ma cos’è poi questa unità, cosa vuol dire? L'unità è un dono di Gesù e la possiamo sperimentare solo amando il nostro fratello, amando ogni prossimo che ci viene accanto vedendo il lui Gesù stesso. Condividendo, facendo nostre le sue difficoltà, le sue gioie, i suoi dolori, e vivendo in questo modo l’amore reciproco saremo in “unità” fra noi e con Gesù in mezzo a noi (cfr. Mt 18,20). Trovare Dio, vivere Dio attraverso il fratello. Questa è stata la mia grande scoperta quando nel 1989 ho incontrato la persona che, a poco a poco, mi ha avvicinato al Movimento. Questa strada si apriva attraverso le persone che il Signore via via mi metteva accanto che mi aiutavano ad affrontare la vita, ad accettare e superare le sue, a volte gravi, difficoltà. Mi ha insegnato anche che queste nostre oscurità hanno tutte lo stesso nome: “Gesù Abbandonato”. Chiamiamo così infatti il momento in cui Gesù uomo, sulla croce, si sente abbandonato dal Padre e grida tutto il Suo annientamento. Ma accetta, per Amore, la Sua volontà salvando così anche tutti noi e morendo ci ha indicato la Croce come via per la salvezza.
Nello scorrere di questo tempo ho avuto la gioia di incontrare Chiara alcune volte: al centro Mariapoli di Fontignano (BS); a Milano quando ha ricevuto la cittadinanza onoraria (2004); a Castel Gandolfo in occasione del Super Congresso Internazionale e ad un altro congresso del Movimento Parrocchiale. Ogni volta è stata una grandissima emozione, lei ci trasmetteva tutto l'amore  che aveva in cuore! A lei va tutta la mia gratitudine !
Mi piace chiudere questo mio ricordo con le parole di Chiara che dice «Vorrei che il Movimento dei Focolari, alla fine dei tempi, quando, compatto, sarà in attesa di apparire davanti a Gesù Abbandonato-Risorto, possa ripetergli le parole (…) del teologo belga Jacques Leclercq - “Il tuo giorno, mio Dio, io verrò verso di te. Verrò verso di te, Mio Dio, con il mio sogno più folle: Portarti il mondo fra le braccia”».
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