Giovanna di Chantal

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Giovanna di Chantal

Messaggio  federico.meneghello il Lun 14 Mag - 6:40


Giovanna di Chantal nasce a Digione in Francia nel 1572 e muore nel 1641.
Poco conosciuta al pubblico italiano, molto amata ovviamente in Francia, appare la gigantessa della fede e del vigore spirituale.
L’agiografia desta qualche preconcetto : i santi appaiono persone perfettissime e inaccessibili, ma in verità sono state in genere persone coraggiosissime. umane tre gli umani , che si sono esposte sul perbenismo circostante di ogni epoca, persone che hanno riproposto il messaggio cristiano con veemenza, senza cedere ai compromessi dettati a volte dalle varie ragioni di Stato, di convenienza, di facciata. Giovanna vive nella Francia dominata dal Calvinismo e ripropone con una forza indicibile il cattolicesimo, un cattolicesimo che ovviamente si rifà al messaggio evangelico più puro, più inequivocabile. Un personaggio attualissimo, non teologa, ma scrittrice di tanti epistolari…..Si parla di trentamila circa.
Una parte è giunta a noi, dal nutrito epistolario sappiamo parecchio di lei… Non scrive solamente, è sposa appassionata, madre di sei figli, vedova, consacrata in seguito alla vita religiosa, organizzatrice, discepola devota di San Francesco di Sales, e i suoi insegnamenti hanno superato le mura del monastero…..Per volontà paterna diviene moglie del barone Cristoforo di Chantal, un matrimonio felicissimo, la baronessa che avrebbe potuto vivere una vita di privilegi, aggrappata alla ricchezza, ai beni materiali, si spoglia di tutto per donarlo ai poveri itineranti, alla numerosa servitù del castello…. Considera le ricchezze un ostacolo alla esplicazione del messaggio… La baronessa rifiuta la sua ricchezza e il marito l’asseconda, lentamente viene sedotto dal suo esempio, non solo dal suo amore e dalla sua dedizione. Dei sei figli , due muoiono appena nati e altri tre periscono in tenera età vittime di epidemie varie.… Solo un figlio sopravvive e lei , macerata dalle sofferenze , si affida a un Dio che atterra e suscita che affanna e consola, una fede che per lei non è solamente un tranquillante ma la iuta a trarre dal quotidiano la forza per un amore senza sosta nei confronti di chi sta peggio di lei. Il marito muore giovane improvvisamente, piange con lacrima amare la morte del suo amato, lei che era stata la sposa del Cantico del cantici e questo ennesimo atroce dolore le dona una forza indicibile, la baronessa che aveva costruito un forno collettivo per i poveri, che aveva adottato i bambini dei suoi servitori, che aveva eliminato le gerarchie nel suo palazzo , incompresa dai parenti del marito per il suo “altruismo sconsiderato” , decide di dedicarsi totalmente a ” Dio. Cresciuti i figli superstiti, con due compagne fonda l’ordine della Visitandine percorrendo la Francia in lungo e in largo…. Lascia le ingenti ricchezze all’unico figlio superstite, ai numerosi figli adottati, ai poveri del suo villaggio, si spoglia di tutto … A differenza del” giovane ricco” del vangelo di Luca, si fa povera tra i poveri e fonda in poco tempo in tutto il territorio francese ben 87 conventi ispirati a una regola rigorosa ma democratica. Riabilita il ruolo emarginato della donna, lei che si era sempre considerata pari al marito combattendo i patriarcalismi . Ma l’incontro con Francesco di Sales è fondamentale per la sua vita, il vescovo di Ginevra impreziosisce la sua vita già indirizzata al prossimo, diviene il suo confessore spirituale, lei la sua devota discepola, discepola di un grande santo… Ma la loro è una vera amicizia fondata sull’amore per Dio e per gli altri…. Una autentica amicizia, sentimento sottovalutato soprattutto nella nostra epoca che spesso è alla insegna della superficialità e della mercificazione .L’amicizia, una relazione interpersonale di amore disinteressato, che esclude la componente sessuale, si basa sulla stima reciproca, sul volere il bene dell’altro…. I santi sono stato anche amici, per noi anche l’esplicazione dell’autentico sentimento amicale diviene difficile… Rammentiamo la forte amicizia di Gesù per Lazzaro, la Maddalena, l’amicizia tra Francesco di Assisi e Chiara, la fortissima amicizia tra Teresa di Avila e Giovanni di Dio ecc…. ecc… Una direzione spirituale che, se accolta come guida di Dio, porta a uscire da noi stessi. L’ordine della Visitazione fonda le case di accoglienza per riversare l’amore di Dio verso un mondo ferito dall’abbandono spirituale e materiale. Visitare non vuol dire solo andare verso qualcuno, ma significa prima di tutto aprire il proprio cuore e le nostre braccia verso chi ha più bisogno di noi…..
Giovanna è la stella fulgida del cattolicesimo, una perla preziosa, quella donna forte che il re Salomone della Bibbia non aveva trovato citata nei Proverbi. Quella donna forte vive nella Francia del 1600, travagliata da lotte religiose, travolta dall’eresia del Calvinismo, il cattolicesimo era combattuto dagli Ugonotti , i protestanti francesi….E’ figlia del governatore della Borgogna, grande regione della Francia. La madre muore quando è bambina e lei continua a ripetere che non si sente orfana in quanto la sua vera madre è Maria Santissima… Fin da adolescente vede la sua casa frequentata anche da nobili calvinisti, rivestendo il padre una ovvia posizione ragguardevole… E dinnanzi quei signori con un coraggio insolito per una fanciulla sostiene la devozione mariana che viene posta sotto silenzio dalla confessione calvinista.
Quando sposa il barone di Chantal, vuole che le ricorrenze mariane siano commemorate nel suo castello… Il marito accetta la sua fede granitica e il suo altruismo incondizionato …. Un vita costellata da tanti dolori, la morte dei suoi numerosi i figli, tutti in giovane età, vittime di epidemie… Il marito muore in un incidente di caccia, è disperata ma non demorde, incontra Francesco e dà una ulteriore svolta alla propria vita, ormai per lei contano solo gli altri…. Il suo motto è:“Non dobbiamo pensare alla pene, ai dolori personali…".I suoi conventi , l’ordine che fonda con non poche difficoltà è dedicato alla visitazione di Maria a Elisabetta……” La Madonna visita…. Imitiamola”…. Nei suoi conventi le feste mariane erano intensificare e aveva predilezione per la festa della Immacolata Concezione . La Francia appare cosparsa in breve tempo di conventi fondati da lei che aumentano sempre di più….. Il suo anti- conformismo, il suo femminismo, la sua ortodossia cattolica risoluta e il suo darsi ai bisognosi affascina moltissimi…. È ricevuta dalla regina di Francia, Anna di Austria, una sua devota…… Scrittrice, lettrice indefessa, era amica di Vincenzo di Paoli che la definisce “la donna più santa che abbia mai conosciuto”. Nei suo ordine non impone mai l’obbligo di clausura…… La morte di Francesco viene vissuta con grande e immane dolore ma continua imperterrita nella sua istancabile missione…. Nel 1641 si spegne nel convento della Visitazione di Moulins , dopo che erano state fondate da lei 75 case…. Anni prima le era morto l’unico figlio superstite , Celse, barone di Chantal in uno scontro contro gli inglesi.
La Francia laica ci dona una della stelle più splendenti del cattolicesimo, una perfetta cristiana. Viene canonizzata a un secolo della sua morte terrena. Grazie Giovanna, figlia, sposa, madre sorella, amica, asceta, donna attiva nel messaggio cristano, perché con il tuo esempio ci insegni tantissimo… curiosità: il nome Chantal è molto usato in Francia nelle donne in onore della santa……
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Messaggio  don.battista il Gio 17 Mag - 20:22

federico.meneghello ha scritto:
Giovanna di Chantal nasce a Digione in Francia nel 1572 e muore nel  1641.
Poco conosciuta al pubblico italiano, molto amata ovviamente in  Francia, appare la gigantessa della fede e del vigore spirituale.
L’agiografia desta qualche  preconcetto : i santi appaiono  persone perfettissime e inaccessibili,  ma in verità sono state in  genere persone coraggiosissime, umane tre gli umani , che si sono esposte sul perbenismo circostante di ogni epoca, persone che hanno riproposto il messaggio cristiano con veemenza, senza cedere ai compromessi dettati a volte dalle varie ragioni di Stato, di convenienza, di facciata.  Giovanna vive nella  Francia dominata dal  Calvinismo e ripropone con una forza indicibile il cattolicesimo, un cattolicesimo che ovviamente si rifà al messaggio evangelico più puro, più inequivocabile. Un personaggio attualissimo, non teologa,  ma scrittrice di tanti epistolari…..Si parla di trentamila circa.
Una parte è giunta a noi; dal nutrito epistolario sappiamo parecchio di lei…  Non scrive solamente, è sposa appassionata, madre di sei figli, vedova, consacrata in seguito alla vita religiosa, organizzatrice, discepola devota di San Francesco di Sales, e i suoi insegnamenti hanno superato  le mura del monastero…..Per volontà paterna diviene  moglie del barone  Cristoforo di Chantal, un matrimonio felicissimo, la baronessa che avrebbe potuto vivere una vita di privilegi, aggrappata alla ricchezza, ai beni materiali, si spoglia  di tutto per donarlo ai poveri itineranti, alla numerosa servitù del castello…. Considera le ricchezze un ostacolo alla esplicazione del messaggio… La baronessa  rifiuta la sua ricchezza e il marito l’asseconda, lentamente viene sedotto dal suo esempio, non solo dal suo amore e dalla sua dedizione.  Dei  sei  figli ,  due    muoiono appena nati e altri tre  periscono in tenera età vittime di epidemie varie.… Solo un figlio sopravvive e lei , macerata dalle sofferenze , si affida a un Dio che atterra e suscita, che affanna e consola, una fede che per lei non è solamente un tranquillante ma la aiuta a trarre dal  quotidiano la forza per un amore senza sosta nei confronti  di chi sta peggio di lei. Il  marito muore giovane improvvisamente, piange con lacrima amare la morte del suo amato, lei che era stata la sposa del Cantico del cantici e questo ennesimo atroce dolore le dona una forza indicibile, la baronessa che aveva costruito un forno collettivo per i poveri, che aveva adottato i bambini dei suoi servitori, che aveva eliminato le gerarchie nel suo palazzo , incompresa dai parenti del marito per il suo “altruismo sconsiderato” , decide di dedicarsi totalmente a Dio.  Cresciuti i figli superstiti, con due compagne fonda l’ordine delle  Visitandine percorrendo la  Francia in lungo e in largo…. Lascia le ingenti ricchezze all’unico  figlio  superstite, ai numerosi figli adottati, ai poveri del suo villaggio, si spoglia di tutto … A differenza del” giovane ricco” del vangelo di Luca,  si fa povera tra i poveri e fonda in poco tempo in tutto il territorio francese ben 87 conventi ispirati a una regola rigorosa ma democratica. Riabilita il ruolo emarginato della donna,  lei che si era sempre considerata pari al marito combattendo i patriarcalismi . Ma l’incontro con  Francesco di  Sales è fondamentale per la sua vita, il vescovo di Ginevra impreziosisce la sua vita già indirizzata al prossimo, diviene il suo confessore spirituale, lei la sua devota discepola, discepola di un grande santo… Ma la loro è una vera amicizia fondata sull’amore  per Dio e per gli altri…. Una autentica amicizia, sentimento sottovalutato soprattutto nella nostra epoca che spesso è alla insegna della superficialità e della mercificazione. L’amicizia, una relazione  interpersonale di amore disinteressato, che esclude la componente sessuale, si basa sulla stima reciproca, sul volere il bene dell’altro…. I santi sono stato anche amici, per noi anche l’esplicazione dell’autentico sentimento amicale diviene difficile… Rammentiamo la forte amicizia di Gesù per  Lazzaro, la Maddalena, l’amicizia tra Francesco di  Assisi e Chiara, la fortissima amicizia tra  Teresa di Avila e Giovanni di Dio ecc…. ecc… Una direzione spirituale che, se accolta come guida di Dio, porta a uscire da noi stessi. L’ordine della Visitazione fonda  le case di accoglienza per riversare  l’amore di Dio  verso un mondo ferito dall’abbandono spirituale e materiale. Visitare non vuol dire solo andare verso qualcuno, ma significa prima di tutto aprire il proprio cuore  e le nostre braccia verso chi ha più bisogno di noi…..
Giovanna è la stella fulgida del cattolicesimo, una perla preziosa, quella donna forte che  il re Salomone della  Bibbia non aveva trovato  citata nei Proverbi. Quella donna forte vive nella Francia del 1600, travagliata da lotte religiose,  travolta dall’eresia del  Calvinismo, il cattolicesimo era combattuto dagli Ugonotti , i protestanti francesi….E’ figlia del governatore della  Borgogna, grande regione della  Francia. La madre muore quando è bambina e lei continua  a ripetere che  non si sente orfana in quanto la sua vera madre è Maria Santissima… Fin da adolescente vede la sua casa frequentata anche da nobili calvinisti, rivestendo il padre una ovvia posizione ragguardevole… E dinnanzi quei signori con un coraggio insolito per una fanciulla sostiene la devozione mariana che viene posta sotto silenzio dalla confessione calvinista.
Quando sposa il barone di  Chantal, vuole che le ricorrenze mariane siano commemorate nel suo castello… Il marito accetta la  sua fede granitica e il suo altruismo incondizionato …. Una vita costellata da tanti dolori, la morte dei suoi numerosi figli, tutti in giovane età, vittime di epidemie… Il marito muore in un incidente di caccia, è disperata ma non demorde, incontra Francesco e dà una ulteriore svolta alla propria vita, ormai per lei contano solo gli altri…. Il suo motto è:“Non dobbiamo pensare alla pene, ai dolori personali…".I suoi conventi, l’ordine che fonda con non poche difficoltà è dedicato alla visitazione di Maria a Elisabetta……” La Madonna visita…. Imitiamola”….  Nei suoi conventi le feste mariane erano intensificate e aveva predilezione per la festa della Immacolata Concezione. La   Francia appare cosparsa in breve tempo di conventi fondati da lei che  aumentano sempre di più…..  Il  suo anti- conformismo, il suo femminismo, la sua ortodossia cattolica risoluta e  il suo darsi ai bisognosi affascina moltissimi…. È ricevuta dalla regina di  Francia, Anna di Austria, una sua devota……  Scrittrice, lettrice indefessa,  era amica di Vincenzo de' Paoli che la definisce “la donna più santa che abbia mai conosciuto”. Nel suo ordine non impone  mai l’obbligo di clausura…… La morte di  Francesco viene vissuta con grande e immane dolore ma continua imperterrita nella sua istancabile missione….  Nel 1641 si spegne  nel convento della Visitazione di Moulins , dopo che erano state fondate da lei 75 case…. Anni prima le era morto l’unico figlio superstite , Celse, barone di  Chantal in uno scontro contro gli inglesi.
La Francia laica ci dona una della stelle più splendenti del cattolicesimo, una perfetta cristiana.  Viene canonizzata a un secolo dalla sua morte terrena. Grazie  Giovanna, figlia, sposa, madre sorella,   amica, asceta, donna attiva nel messaggio cristano,  perché con il tuo esempio ci insegni tantissimo…  Curiosità: il nome  Chantal è molto usato in Francia dalle donne in onore della santa……
------------------------------------------------------------------corretti gli errori di battuta! bello b. b. - ok don Battista

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