Laudato Sì.

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Laudato Sì.

Messaggio  manlio.zecchin il Mar 2 Feb - 18:55

Papa Francesco recentemente ha pubblicato l’Enciclica “Laudato Sì”, sulla cura della casa comune. La “lettera del Papa”, inviata a tutti i Vescovi (e Cristiani) del Mondo, contiene diverse riflessioni teologiche e filosofiche sulla situazione dell’Umanità e del Mondo ed emergono dure, obiettive, lucide, vere, concrete, analisi su errati comportamenti dell’Uomo e molti dati e fonti scientifiche che non lasciano spazio a dubbi circa la reale drammaticità del contesto attuale. Scopo o finalità: rendere evidenti e necessarie numerose nostre riflessioni, consapevolezza dei problemi ed azioni da far seguire, volte a migliorare il Mondo dove Noi, singolarmente, viviamo. Tuttavia, nell’Enciclica di J. Bergoglio, prevale la Gioia nel Credere (e agire) in un “cambiamento rivoluzionario” e in una “Nuova Umanità”. Serve un mutamento radicale nella condotta degli uomini, perché i progressi scientifici più straordinari, le prodezze tecniche più strabilianti e la crescita economica più prodigiosa, se non sono congiunte ad un autentico progresso sociale e morale, si rivolgono, in definitiva, contro l’Uomo. (Paolo VI-Discorso alla FAO-1970)
E’ utile dirigersi verso una “Ecologia Integrale”, dove il Mondo, gli Altri, la Natura sono veramente sostenibili. Ciò perché in ogni momento, qualcosa può cambiare o mancare. Certo, ogni cambiamento ha bisogno di motivazioni, richiede un cammino educativo e servono dibattiti sinceri e onesti dove urgono molte spiegazioni. Ad esempio, c’è un “contrasto”, non sostenibile a lungo per l’Umanità, tra la “rapidizzazione” della Società e del Mondo del Lavoro rispetto alla naturale lentezza dell’evoluzione biologica dell’Uomo. Il Cambiamento è normale ed auspicabile ma diventa preoccupante quando si muta in “deterioramento” del Mondo e della qualità della Vita di gran parte dell’Umanità.
Ecco, di seguito, un insieme di ragionamenti, dubbi, preoccupazioni e suggerimenti su vari aspetti citati in Laudato Sì che Padre Francesco “offre” a tutti Noi, affinché possaimo pensare e creare in Noi una piccola “rivoluzione”, positiva.
Perché gran parte dell’Umanità, i più poveri, non hanno libero accesso all’acqua potabile ? Il debito dei Paesi Poveri verso le nazioni più sviluppate è uno strumento di controllo ma non accade così per il debito ecologico. In diversi modi, i popoli in via di sviluppo, dove si trovano le riserve più importanti della biosfera, continuano ad alimentare lo sviluppo dei Paesi più ricchi a prezzo del loro presente e del loro futuro. Ci sono responsabilità forti ed evidenti dei Paesi ricchi.
La Terra ci precede e ci è stata data: non possiamo ancora essere irrispettosi del luogo dove viviamo. Abbiamo la consapevolezza di cosa può causare ogni nostro comportamento sulle Creature e sul Creato ?
Non è Bene che la Tecnica domini l’Etica, l’Economia e l’Umanità. Piuttosto bisogna lavorare e lottare affinché la tecnica si orienti prioritariamente a risolvere i problemi concreti degli altri, con l’impegno di aiutarli a vivere con più dignità e meno sofferenze. Valore delle relazioni tra persone. Tutto è in relazione quaggiù e Noi viviamo se stiamo in sintonia con la Comunità. Se perdiamo la “sensibilità” verso gli altri, verso chi ha bisogno, non ci accorgeremo del nostro degrado “interiore”: naturale e sociale.
Onestà di mettere in dubbio gli attuali modelli di sviluppo, produzione e consumo. Tutto è connesso: ora con il dopo. Responsabilità e competenze, non conoscenze frammentarie e isolate che possono diventare una forma di ignoranza, se fanno resistenza ad integrarsi in una visione più ampia della realtà. Ambiente: relazione tra Natura e la Società che la abita. Le ragioni per le quali un luogo viene inquinato o rovinato richiedono un’analisi del funzionamento della società, della sua economia, del suo comportamento. Siamo in presenza di una crisi socio-ambientale. Serve combattere le eccessive ricchezze accumulate da pochi, restituendo dignità e partecipazione agli esclusi, diminuendo le povertà, ponendo la Persona e la Vita scopo dove indirizzare l’Amore, se crediamo.
E’ autentico sviluppo solo se il miglioramento è integrale, nella qualità della vita umana. Seppure in condizioni avverse, con precarietà varie nel quotidiano, in alcuni luoghi la “vita sociale” positiva e benefica degli abitanti diffonde luce e tranquillità interiore. Valori che formano e valorizzano la persona, non il denaro o i beni materiali che non ci accontentano più di un giorno. Anche l’uomo possiede una natura, che deve rispettare e che non può manipolare a piacere. Accettare se stessi, gli altri, il Mondo intero, come Dono di Dio.
Generazioni future, dignità di Noi stessi. Ci siamo dimenticati che “il tempo è superiore allo spazio”, mancano grandi principi e, ciononostante, non ci fermiamo, non ci poniamo domande importanti volte a capire se stiamo andando avanti bene o male. E’ sempre necessario usare l’intelligenza, con audacia e responsabilità, per trovare forme di sviluppo sostenibile ed equo, nel quadro di una concezione più ampia della qualità della Vita. Le Creature tendono verso altri esseri viventi, innumerevoli sono le relazioni costanti che si intrecciano segretamente, che ci aiutano a creare la nostra propria identità, a scoprire una chiave della nostra propria realizzazione. Relazione Globale: tutto è collegato: Spiritualità, Fede, Crescita e Maturazione, Persona, Natura. Come possiamo non preoccuparci e, poi evitare di occuparci dei poveri, di coloro che sono privati di alcuni dei diritti fondamentali, delle Creature nel Mondo sterminate dal potere umano ? E’ importante accogliere un antico insegnamento, presente in diverse tradizioni religiose e anche nella Bibbia: della convinzione che “meno è di più”. La spiritualità cristiana propone una crescita nella sobrietà e una capacità di godere con poco. E’ un ritorno alla semplicità, fermarci e gustare le piccole cose, ringraziare delle possibilità che offre la Vita senza attaccarci a ciò che abbiamo né rattristarci per ciò che non possediamo. La sobrietà, vissuta con libertà e consapevolezza, è liberante. Non è meno Vita ma tutto il contrario. E’ vivere e gustare di più ciò che abbiamo, è dignità massima, è apprezzare ogni persona ed ogni cosa senza rimanere storditi dagli eccessi e falsità che ormai abbondano intorno a Noi. Le nostre azioni (oltre le intenzioni e preghiere) sono dedicate a chi ha più bisogno di Noi ? I nostri occhi, il nostro cuore, vedono e sentono ancora ? Occorre “sentire” nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilità verso gli altri e verso il Mondo, che vale la pena essere bravi e buoni e onesti. Formazione della Coscienza e consapevolezza che in generale manca una morale e un’etica verso l’Ambiente: è un “peccato ecologico”.. La Chiesa se ne stà occupando ma servono molte conversioni interiori ecologiche e coerenza nel vissuto. E’ bello e interessante notare come, in questi recenti anni, molti gruppi organizzati o “spontaneamente” si sono occupati dell’Ambiente e del Territorio. Gruppi o singoli non indifferenti o immobili ma preoccupati di un luogo pubblico, di un edificio, un paesaggio, una piazza, per proteggerla o migliorarla, lottato e anteposto ogni loro sforzo agli interessi personali con obiettivo il Bene Comune. Uscire dall’indifferenza e non usare una rassegnazione comoda: pericolose giustificazioni.
La Santa Famiglia di Nazaret: Giuseppe ebbe cura e difese Maria e Gesù con il suo lavoro e la sua presenza generosa e li liberò dalla violenza degli ingiusti portandoli in Egitto. Maria non solo ha conservato nel suo cuore tutta le Vita di Gesù, che ha custodito con cura, comprendendo il senso di tutte le cose. Persone forti, non deboli, anche capaci di grandi tenerezze, attente alla realtà e capaci di amare e servire umilmente. Saremo capaci, Noi, di chiedere aiuto a Maria affinché riusciamo a guardare a questo mondo con occhi più sapienti ?
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Messaggio  don.battista il Mar 2 Feb - 22:02

manlio.zecchin ha scritto:Papa Francesco recentemente ha pubblicato l’Enciclica “Laudato Sì”, sulla cura della casa comune. La “lettera del Papa”, inviata a tutti i Vescovi (e Cristiani) del Mondo, contiene diverse riflessioni teologiche e filosofiche sulla situazione dell’Umanità e del Mondo ed emergono dure, obiettive, lucide, vere, concrete, analisi su errati comportamenti dell’Uomo e molti dati e fonti scientifiche che non lasciano spazio a dubbi circa la reale drammaticità del contesto attuale. Scopo o finalità: rendere evidenti e necessarie numerose nostre riflessioni, consapevolezza dei problemi ed azioni da far seguire, volte a migliorare il Mondo dove Noi, singolarmente, viviamo. Tuttavia, nell’ Enciclica di J. Bergoglio, prevale la Gioia nel Credere (e agire) in un “cambiamento rivoluzionario” e in una “Nuova Umanità”. Serve un mutamento radicale nella condotta degli uomini, perché i progressi scientifici più straordinari, le prodezze tecniche più strabilianti e la crescita economica più prodigiosa, se non sono congiunte ad un autentico progresso sociale e morale, si rivolgono, in definitiva, contro l’Uomo. (Paolo VI-Discorso alla FAO-1970)
E’ utile dirigersi verso una “Ecologia Integrale”, dove il Mondo, gli Altri, la Natura sono veramente sostenibili. Ciò perché in ogni momento, qualcosa  può cambiare o mancare. Certo, ogni cambiamento ha bisogno di motivazioni, richiede un cammino educativo e servono dibattiti sinceri e onesti dove urgono molte spiegazioni. Ad esempio, c’è un “contrasto”, non sostenibile a lungo per l’Umanità, tra la “rapidizzazione” della Società e del Mondo del Lavoro rispetto alla naturale lentezza dell’evoluzione biologica dell’Uomo. Il Cambiamento è normale ed auspicabile ma diventa preoccupante quando si muta in “deterioramento” del Mondo e della qualità della Vita di gran parte dell’Umanità.
Ecco, di seguito, un insieme di ragionamenti, dubbi, preoccupazioni e suggerimenti su vari aspetti citati in Laudato Sì che Padre Francesco “offre” a tutti Noi, affinché possiamo pensare e creare in Noi una piccola “rivoluzione”, positiva.  
Perché gran parte dell’Umanità, i più poveri, non hanno libero accesso all’ acqua potabile ? Il debito dei Paesi Poveri verso le nazioni più sviluppate è uno strumento di controllo ma non accade così per il debito ecologico. In diversi modi, i popoli in via di sviluppo, dove si trovano le riserve più importanti della biosfera, continuano ad alimentare lo sviluppo dei Paesi più ricchi a prezzo del loro presente e del loro futuro. Ci sono responsabilità forti ed evidenti dei Paesi ricchi.
La Terra ci precede e ci è stata data: non possiamo ancora essere irrispettosi del luogo dove viviamo. Abbiamo la consapevolezza di cosa può causare ogni nostro comportamento sulle Creature e sul Creato ?
Non è Bene che la Tecnica domini l’Etica, l’Economia e l’Umanità. Piuttosto bisogna lavorare e lottare affinché la tecnica si orienti prioritariamente a risolvere i problemi concreti degli altri, con l’impegno di aiutarli a vivere con più dignità e meno sofferenze.
Valore delle relazioni tra persone. Tutto è in relazione quaggiù e Noi viviamo se stiamo in sintonia con la Comunità. Se perdiamo la “sensibilità” verso gli altri, verso chi ha bisogno, non ci accorgeremo del nostro degrado “interiore”: naturale e sociale.
Onestà di mettere in dubbio gli attuali modelli di sviluppo, produzione e consumo. Tutto è connesso: ora con il dopo. Responsabilità e competenze, non conoscenze frammentarie e isolate che possono diventare una forma di ignoranza, se fanno resistenza ad integrarsi in una visione più ampia della realtà. Ambiente: relazione tra Natura e la Società che la abita. Le ragioni per le quali un luogo viene inquinato o rovinato richiedono un’analisi del funzionamento della società, della sua economia, del suo comportamento. Siamo in presenza di una crisi socio-ambientale. Serve combattere le eccessive ricchezze accumulate da pochi, restituendo dignità e partecipazione agli esclusi, diminuendo le povertà, ponendo la Persona e la Vita come scopo dove indirizzare l’Amore, se crediamo.
E’ autentico sviluppo solo se il miglioramento è integrale, nella qualità della vita umana. Seppure in condizioni  avverse, con precarietà varie nel quotidiano, in alcuni luoghi la “vita sociale” positiva e benefica degli abitanti diffonde luce e tranquillità interiore. Valori che formano e valorizzano la persona, non il denaro o i beni materiali che non ci accontentano più di un giorno.  Anche l’uomo possiede una natura, che deve rispettare e che non può manipolare a piacere. Accettare se stessi, gli altri, il Mondo intero, come Dono di Dio.  
Generazioni future, dignità di Noi stessi. Ci siamo dimenticati che “il tempo è superiore allo spazio”, mancano grandi principi e, ciononostante, non ci fermiamo, non ci poniamo  domande importanti volte a capire se stiamo andando avanti bene o male. E’ sempre necessario usare l’intelligenza, con audacia e responsabilità, per trovare forme di sviluppo sostenibile ed equo, nel quadro di una concezione più ampia della qualità della Vita.
Le Creature tendono verso altri esseri viventi, innumerevoli sono le relazioni costanti che si intrecciano segretamente, che ci aiutano  a creare la nostra propria identità, a scoprire una chiave della nostra propria realizzazione. Relazione Globale: tutto è collegato: Spiritualità, Fede, Crescita e Maturazione, Persona, Natura. Come possiamo non preoccuparci e, poi evitare di occuparci dei poveri, di coloro che sono privati di alcuni dei diritti fondamentali, delle Creature nel Mondo sterminate dal potere umano ?
E’ importante accogliere un antico insegnamento, presente in diverse tradizioni religiose e anche nella Bibbia: della convinzione che “meno è di più”. La spiritualità cristiana propone una crescita nella sobrietà e una capacità di godere con poco. E’ un ritorno alla semplicità, fermarci e gustare le piccole cose, ringraziare delle possibilità che offre la Vita senza attaccarci a ciò che abbiamo né rattristarci per ciò che non possediamo. La sobrietà, vissuta con libertà e consapevolezza, è liberante. Non è meno Vita ma tutto il contrario. E’ vivere e gustare di più ciò che abbiamo, è dignità massima, è apprezzare ogni persona ed ogni cosa senza rimanere storditi dagli eccessi e falsità che ormai abbondano intorno a Noi.
Le nostre azioni (oltre le intenzioni e preghiere) sono dedicate a chi ha più bisogno di Noi ? I nostri occhi, il nostro cuore, vedono e sentono ancora ? Occorre “sentire” nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilità verso gli altri e verso il Mondo, che vale la pena essere bravi e buoni e onesti. Formazione della Coscienza, e consapevolezza che in generale manca una morale e un’etica verso l’Ambiente: è un “peccato ecologico”.. La Chiesa se ne sta occupando ma servono molte conversioni interiori ecologiche e coerenza nel vissuto. E’ bello e interessante notare come, in questi recenti anni, molti  gruppi organizzati o “spontaneamente” si sono occupati dell’Ambiente e del Territorio.  Gruppi o singoli non indifferenti o immobili ma preoccupati di un luogo pubblico, di un edificio, un paesaggio, una piazza, per proteggerla o migliorarla, lottato e anteposto ogni loro sforzo agli interessi personali con obiettivo il Bene Comune. Uscire dall’ indifferenza e non usare una rassegnazione comoda: pericolose giustificazioni.
La Santa Famiglia di Nazaret: Giuseppe ebbe cura e difese Maria e Gesù con il suo lavoro e la sua presenza generosa e li liberò dalla violenza degli ingiusti portandoli in Egitto. Maria non solo ha conservato nel suo cuore tutta la Vita di Gesù, che ha custodito con cura, comprendendo il senso di tutte le cose. Persone forti, non deboli, anche capaci di grandi tenerezze, attente alla realtà e capaci di amare e servire umilmente. Saremo capaci, Noi, di chiedere aiuto a Maria affinché riusciamo a guardare a questo mondo con occhi più sapienti ?    
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